I bambini non possono più salire in moto

  • Commenti (2)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

scooter

Nuove regole del codice della strada sono pronte a minare una abitudine italiana, e forse non solo nostra, che sarà molto dura a morire. Quella cioè di trasportare bambini, anche piccoli, a bordo di moto, motorini e scooter. 151 senatori hanno infatti firmato un provvedimento molto chiaro in merito: sotto i cinque anni i bambini non potranno più viaggiare in moto. E i più grandi, invece, potranno salire solamente a bordo del veicolo a due ruote di mamma o di papà. A nessun altro adulto sarà consentito trasportarli.

Vediamo cosa dice nel dettaglio questa iniziativa proposta in un disegno di legge dal senatore di Forza Italia, Romano Comincioli ,che mette d’accordo maggioranza e opposizione. Fino ai cinque anni di età i bambini non potranno salire sui motocicli. Fino ai dodici, invece, potranno salire, ma dovranno sedersi su degli appositi seggiolini omologati provvisti di pedivelle. Inoltre, solamente i genitori potranno condurre i motocicli con i bambini a bordo e non potranno superare i 60 chilometri orari.

Chi non seguirà queste regole, dovrà pagare una multa di 285 euro più il possibile fermo del veicolo.

Fonte | Agi

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Mario 3 luglio 2007 08:47
Subtract karmaAdd karma

Sono d’accordo.. ma a metà! cioè… forse è anche giusto non far salire i bambini al di sotto dei 5 anni in moto… ma dopo perchè potranno salire solo con i genitori??? io ad esempio ho 31 anni e un fratellino di 6… da me solo io porto la moto… perchè lui non potrà salire con me fino ai 12 anni? questo proprio non lo capisco…

Rispondi Segnala abuso
6 agosto 2007 23:38
Subtract karmaAdd karma

Voglio sperare che si tratti di una di quelle amene iniziative “balneari”. Infatti se forse puo’ avere un qualche valore il divieto al di sotto dei 5 anni, definirei il resto della proposta con un eufemismo demenziale. Mi sembra infatti che la regola aurea “poche idee e ben confuse” regni sovrana e voglio prendere in considerazione solo due aspetti: il primo riguarda il rapporto di parentela tra il conducente e il bambino che non riesco proprio a capire cosa possa avere a che fare con la sicurezza, e il secondo riguarda invece proprio la sicurezza dal momento che immagino l’idea del seggiolino serva per dare l’idea che il bimbo in questione sia in qualche modo meglio “sostenuto” sulla moto, ma chiunque sia salito su una moto piu’ di una volta sa bene che per nulla al mondo vorrebbe avere a che fare con qualunque arnese che gli impedisca di separarsi dal mezzo in caso di caduta. Chissa’ se un bel seggiolino dotato magari di schienale contenitivo fara’ bene alla salute una volta piantato di traverso tra due vertebre?

Non sarebbe meglio piu’ semplicemente accertarsi che il piccolo passeggero possa appoggiare i piedi e tenere una velocita’ e piu’ in generale una condotta di guida adeguate alle capacita’ del passeggero?

A volte il buon senso fa miracoli e chi di buon senso non ne ha non si ferma di certo davanti al seggiolino, magari pensando di fare il furbo “bruciando il semaforo” con lo scooter per poi frenare di colpo per restare sotto i 60 km/h previsti dalla proposta di legge. I muscoli del collo del piccolo passeggero ringraziano.

Rispondi Segnala abuso