Harry Potter: gli oggetti magici che dovremmo farci prestare dal maghetto

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macchina volante

Oggi nelle sale italiane esce Harry Potter e i Doni della Morte-Parte I, l’inizio dell’epilogo della saga del maghetto più famoso che ha appassionato milioni di lettore e spettatori nel mondo. Sull’onda dell’entusiasmo del momento, il sito Techland ha stilato una classifica degli oggetti magici che potrebbero essere utili anche a noi babbani (cioè non maghi). Dalla penna d’oca che scrive da sola, al mantello dell’invisibilità, ecco gli oggetti che vorremmo tanto avere in prestito dal caro Harry.

Nelle sale da oggi, la febbre verso Harry Potter è tornata a salire. Durante le sue avventure Harry fa uso di tantissimi oggetti magici che, a voler ben guardare, sarebbero molto utili anche a noi comuni mortali. Il sito Techland ha così stilato una classifica, ponendo al primo posto la penna d’oca della giornalista Rita Skeeter: la penna infatti scrive da sola e prende gli appunti automaticamente, ideale per gli studenti lenti a scrivere. Un altro oggetto che ha suscitato molte invidie è il mantello dell’invisibilità, considerato una rarità anche nel mondo dello stesso Harry Potter. Il giovane l’ha ereditato dal padre e può così muoversi indisturbato per i corridoi di Hogwarts. E per tutti quelli che passano ore sui mezzi pubblici o in coda in auto, ecco la Ford Anglia Volante della famiglia Weasley, vista nel terzo episodio della saga: vola nei cieli, evitando il traffico, e non ha bisogno di carburante.

Per gli smemorati la Ricordella può essere molto utile: si tratta di una piccola sfera che diventa rossa ogni volta che si è dimenticato qualcosa. L’unico svantaggio è che non vi dice cosa avete scordato. Curioso è anche l’orologio della famiglia Weasley: le lancette sono una per ogni membro della famiglia presente e indicano dove si trova ogni componente in quel momento. Infine il Giratempo: una specie di trottola che permette di viaggiare nel tempo, perfetta per chi ha sempre troppe cose da fare.

Fonte | Corriere della Sera

Ven 19/11/2010 da Eleonora Gionchi in

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