Harley Davidson: il mito della moto in crisi?

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La Harley Davidson e’ un mito, soprattutto in America, dove questa motocicletta, rimasta sempre uguale a se stessa, e’ l’unica che si vede per le lunghe strade made in Usa: resa celebre da film come Easy Rider, oggi quel mito a due ruote e’ in crisi. Pare che a nessuno piaccia piu’ l’Harley Davidson.

Negli ultimi tempi la Harley Davidson sta subendo la crisi piu’ nera della sua storia. Non solo per le vendite, che sono notevolmente calate. Ma soprattutto per la sua identita’. E forse queste due crisi sono legate da un filo: si vende di meno, e quindi i profitti sono calati, perche’ la moda, l’Harley Davidson, non e’ piu’ quel mito a due ruote che ci e’ stato raccontato al cinema.

Il New York Times ha cercato risposte a questa crisi: “I suoi utenti più fedeli sono baby boomer coi capelli ormai grigi, i cui risparmi sono stati bruciati dal crollo delle borse“. I giovani non sono piu’ disposti a spendere 20mila dollari per un giocattolo come la Harley Davidson, che, per quanto riguarda la produzione, non e’ cambiata per niente negli anni: e’ sempre la stessa degli anni Cinquanta, sia per telaio sia per motore. Logico che non attiri piu’: i tempi sono cambiati e i giovani cercano altro.

Alla Harley Davidson sono seriamente preoccupati: l’anno scorso i profitti sono scesi del 30 per cento, mentre i debiti saliti a 80milioni di dollari. E in borsa il titolo ha perso ill 70%. La casa di Milwaukee sta subendo la sua crisi piu’ nera! I tempi sono cambiati. E dovrebbe cambiare anche la Harley Davidson, se non vuole rischiare di chiudere!

Qui sopra un video dedicato all’Harley Davidson.

Fonte | Corriere

Mar 24/03/2009 da Patrizia Chimera in

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Diego 1 aprile 2009 18:47
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Pensare che l’Harley Davidson sia rimasta tecnologicamente agli anni 50 è veramente una banale assurdità, magari chi scrive pensa anche che una moto da 27.000.000 euro perda olio e i bulloni per la strada. Non mi dilungherò nelle spiegazioni, ma consiglio vivamente l’autore del testo di documentarsi prima di pubblicare certi strafalcioni da leggenda metropolitana, e una volta scoperta la verità sulle nuove tecnologie di questi gioielli perché non scivere un nuovo articolo?
Saluti.

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Johndeg 16 gennaio 2012 22:01
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Infatti la tecnologia harley risale al 1902 con le opportune modifiche e rimodernazioni…chi compre una harley lo fa solo per il prestigio di questa casa e non certo per le prestazioni,e come sostiene alex per essere “ammirati”. Per il resto è meglio sorvolare…tra il rumore (che molti trovano adorabile) e le perdite di fluidi (altri addirittura sostengono che è un bene che la moto perda olio perchè così c’è),la scomoidità nei viaggi superiori alle due ore e la bassezza delle moto quasi incompatibile con una posizione di guida agevole, cosstringe a spostare pedane ed ampliare manubri per non ritrovarsi ginocchia in bocca o gomiti sotto il serbatoio.
Comunque de gustibus, c’è chi le apprezza e si esalta. Ai più darei solo il consiglio di dare uno sguardo alle Triumph cruisers se vi piace il genere, davvero sono su un altro pianeta ,anche se non mi piace molto il genere. Saluti.

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Diego 1 aprile 2009 18:51
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Errata corrige
Mi scuso per l’errore sulla cifra della moto, ovviamente intendevo 27.000 euro e non 27.000.000

diego

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Tiger 1 aprile 2009 20:38
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gioielli di tecnica???
ma siamo seri. Non vorrai dirmi che L’Harley ha investito in tecnologia come le altre case ad esempio le giapponesi? Hanno investito solo sul marchio e adesso che i giovani se ne sbattono di quei 400 KG di ferro sono arrivati i momenti brutti per l’azienda.
Speriamo che nei prossimi anni arrivi qualcosa di nuovo da Milwakee…

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Diego 3 aprile 2009 11:55
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Gioielli di tecnica l’hai scritto tu, io ho scritto gioielli. Ma non voglio polemizzare con qualcuno che ovviamente non sa di cosa parla. Ripeto, studia, provala, informati, ma ricordati che i modelli sono tanti e tutti con diverse caratteristiche. Quando avrai studiato e sarai pronto potremo discuterne se lo vorrai, ma sino ad allora evita di scrivere delle stupidaggini, la gente le legge!

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Tiger 3 aprile 2009 12:57
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sinceramente vedo dei gran pezzi di ferro con su un bicilindrico dalle cilindrate improponibili e pesi che penalizzano il divertimento alla guida. Tutte le case motociclistiche che oggi vendono si sono aggiornate negli anni anche studiando altri frazionamenti del motore. Non dubito che il motore Harley sia perfezionato e sicuramente affidabile ma se si vuole vendere in tutto il mondo occorre diversificare la produzione senza comunque snaturare il marchio. La crisi di vendite dell’Harley dipende proprio da un mercato che e’ diventato sempre piu’ di nicchia e manca decisamente il ricambio dei clienti.
P.S. lascia stare quell’aria da sapientino di moto non ne capisci solo te..

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Diego 3 aprile 2009 17:54
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Vedi che continui a sbagliare. Io, di moto non capisco proprio nulla, e nemmeno mi interessa, infatti non critico mai una moto della quale non conosco la storia e l’evoluzione, ma penso di essere molto ben informato sull’unico mezzo a due ruote che considero moto,(parere personale) conosco molto bene la sua storia, i sui pregi e i suoi difetti e l’enorme evoluzione tecnologica sotto tutti i punti di vista che ha compiuto negli anni, e visto che pare che l’argomento ti stia a cuore, devi assolutamente informarti, perché quello che dici non è altro che quello che ripetono come pecoroni tutti gli altri motociclisti della domenica che viaggiano a 300 all’ora sulle statali e che ogni anno uno per volta vengono staccati a fatica dal cruscotto dei loro mezzi e che non si sono mai preoccupati di conoscere prima di parlare. Su una cosa hai pienamente ragione, il grosso errore dell’Harley è quello di non aver mai considerato il fatto che le sue moto fossero moto per appassionati quarantenni e che (purtroppo) questi sarebbero diventati in pochi anni sessantenni e poi settantenni lasciando per sempre la propria moto in garage, e chi avrebbe comprato un’altra harley? I giovani in america forse si, ma la filosofia americana on the road, qui da noi per chi ascolta Ram****tti e la Pausini di certo è dura da assimilare. Non è vero però che non ci siano diversificazioni di produzione e l’intenzione di cambiare in parte filosofia. I prezzi partono da 8000 euro per arrivare ad oltre 35.000 con diversi modelli molto diferenti tra loro, oggi l’azienda si sta rivolgendo anche ai giovani, ad esempio con l’883 IRON o il NIGHTSTER, (Guardati gli spot pubblicitari su youtube) ma ci vuole tempo, le loro moto per scelta hanno uno design retrò anche se con tecnologie moderne e non si può chiedere ad un’Harley di diventare qualcos’altro, benche siano state create moto come il VROD che escono dagli schemi il suo stile generale è comunque quello, ma questo è anche il suo punto di forza, quello che ha permesso all’azienda di superare momenti molto difficili come il rischio di fallimento negli anni ottanta a causa ancora una volta dei giapponesi. Snaturare il mercato? Questa non è una moto giapponese, non è uguale a tutte le altre non è leggera perché non ha plastica, non va veloce (dipende dal modello) perché chi si le la compra non è la velocità che cerca, non costa poco perché in parte è ancora assemblata a mano. Il mercato è di nicchia è vero ma lo è anche quello della PORCHE, o della Ferrari, per fortuna. Non dimentichiamo che oggi tutto il mercato è in crisi, oggi è facile criticare un’azienda e dire che non funziona, allora non funziona neanche la GM, la FIAT e il negozietto sotto casa.

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Diego 27 maggio 2009 19:03
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Paolo, sei mai salito su un’Harley? L’hai mai guidata? Se ti affascinano tanto perché non te ne compri una? E poi le baggianate che le harley non sono affidabili, lasciale dire a chi di moto non capisce nulla, io ne ho due e una terza l’ho venduta un mese fa, mai avuto nessun tipo di problema, ma cosa pensi che nel 2009 una della case motociclistiche più famose e grandi del mondo metta sul mercato moto che perdono olio, cadono a pezzi e non frenino? Ma dai su…

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Paolo75 27 maggio 2009 22:54
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ma guarda che a me piacciono e anche molto solo che costano troppo e sono veramente pesanti da manovrare. ad esempio adoro la sporster 1200 e molto la softail nightrain ma non posso permettermele e nemmeno i costosissimi tagliandi! comunque sentendo giornali (motociclismo) e possessori ho sempre sentito dire che ci vuole molta cura e manutenzione oltre che tagliandi regolari.non puoi negare che sono più delicate di altre e per quanto riguarda la frenata molte hanno un solo disco anteriore per fermare 400kg quindi….
io ho per ora ho un bicilindrico 1000 japan poi in futuro si vedrà…. comunque non puoi dire che sono le uniche vere moto!!

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Diego 28 maggio 2009 17:45
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Guarda Paolo, non è vero che costano così tanto rispetto ad altre moto, il prezzo parte da 8100 euro per uno dei modelli 883, e quando la compri di solito i concessionari ti regalo 4 o 500 euro di accessori, e sempre il pieno di carburante, la manutenzione è uguale alle altre così come il costo dei tagliandi, che sono sempre un po’ cari nelle moto. Non devi fare paragoni di prezzo con altre moto plasticose giapponesi, un’Harley mantiene un certo valore nel tempo, non dico che non si svaluta, ma poco rispetto a qualsiasi altra moto e poi l’anno dopo, 5 anni dopo, 20 anni dopo è sempre lei, sempre uguale, sempre un’Harley. Io ho venduto uno sportster comprato lo scorso anno ed ho perso 1000 euro dal concessionario prendendone uno nuovo, prova a farlo con una giapponese. Il peso è un’altro fattore poco rilevante, mica devi pedalare:-) Tutte hanno una sella molto bassa, hai sempre i piedi ben piantati a terra, certo la mia electra glide nelle manovre da ferma non è il massimo, ma per il resto una bicicletta.
Diego.

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Alex 1 giugno 2009 01:01
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Bè…..ragazzi voglio dirvi una cosa….sono stato possessore di un kawa 636….dopo di un kawa vn800 per provare il custom dopo un kawa versys per scelte di viaggio e dal 5 maggio 09 sono possessore di un 883 IRON. Ho 40anni e devo ammettere che ora più che mai sono eccitato quando accendo la mia 883 ed indosso il mio giubbino Harley, non sò se è il mito, se è il rombo delle marmitte o se sono le persone che si fermano a guardarla, ma vi posso giurare che non ho mai avuto queste senzazioni quando avevo le altre moto, quindi io dico….ognuno di noi ha sicuramente opinioni diverse ma sarebbe bene che tutti rispettassimo gli altri…in fondo siamo tutti biker dentro.
PS: avendo il baricentro basso l IRON si guida che è una meraviglia.

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