Ha ucciso la moglie. Dovrà scontare solo due giorni di carcere

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prigione

Allora è proprio vero che la giustizia italiana non funziona proprio. Ne è una dimostrazione questa storia che ci arriva da Palermo. E che ha veramente dell’incredibile. Nell’ottobre del 2003 un uomo uccise la moglie con due colpi di coltello. La coppia stava litigando in modo furioso. Fino a quando l’uomo ha pensato bene di farla finita, prendendo a coltellata la moglie. Reo confesso, sapete quanto gli ha dato di pena il tribunale? Solamente due giorni!

Renato Felice, il 57enne reo confesso dell’omicidio della moglie, dovrà scontare la sua pena con due giorni di carcere. In realtà, dovevano essere sei gli anni che Renato Felice avrebbe dovuto trascorrere in prigione. Ma per una serie di sconti di pena e altri fattori, questi sei anni si sono ridotti ad appena due giorni. Decisiva in questo senso, la testimonianza della figlia sedicenne, che all’epoca dei fatti aveva assistito alla scena: fu lei a difendere il padre, affermando che la madre lo stava tormentando.

Fonte | Ansa

Mar 25/09/2007 da Redazione

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Aphrael 26 settembre 2007 17:16
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Ma tutto ciò è ingiusto. Come minimo dovremmo risarcirlo e fornirgli un vitalizio per il danno morale di quei due giorni trascorsi in prigione.

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Anonimo 26 settembre 2007 21:56
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Non credo che questo articolo renda giustizia all’accaduto e soprattutto a renato di felice.
Inviterei prima ad un attenta ricerca su come sono avvenuti realmente i fatti, prima di condannare chi non lo merita e di pubblicare articoli del genere.

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Anonimo 26 settembre 2007 23:57
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non so chi abbia scritto questo articolo e forse preferisco non saperlo ma chiunque sia stato spero si ravveda sia su questa storia sia sulla sua voglia di fare il giornalista perchè se è questo quel che vuol fare consiglio vivamente di imparare l’importanza di conoscere prima a fondo gli argomenti di cui decide di parlare e successivamente di pensare se sia giusto o meno stare a sputare sentenze su una persona che a mio riguardo non solo non è un assassino ma è anche la persona a cui devo un grazie se una delle mie più care amiche è ancora viva.ovvero sua figlia.

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Salvo di Catania 27 settembre 2007 00:28
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X coloro che hanno postato i 3 commenti prima di me.
Ma siete pazzi,un uomo uccide suo moglie e voi lo difendete.
Ma che ne sapete voi di giornalismo…!!!
La redazione ha fatto benissimo a pubblicare questo articolo…
Questo uomo Renato Felice,meritava almeno 3 anni di Carcere,solo per aver ucciso una donna ,e altri tre ,per aver causato danni Psicologici alla figlia che ha assistito all’ omicidio.
E voi lo difendete…!!!
Non capite che prendere a coltellate una donna “anche fosse pazza” e sintomo di squilibrio mentale…
Renato Felice, verrai ricordato da me come un “assassino infelice”…
In quanto a voi commentari anonimi,voi che meritate l’anonimato in questa mondo…
Vi aspetto sul mio Blog …
http://eyes–only.blogspot.com/

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Esther bascone 27 settembre 2007 02:26
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quegli ultimi messaggi prima del tuo che hai tanto criticato erano miei.non mi sono firmata prima perchè diffido di internet e non di quello che dico.perchè la differenza tra me e te è che io posso “dire” e tu no! eppure ti permetti di parlare e come se non bastasse di offendere!io non capisco?io non capisco??? ma tu chi sei?
tu non hai mai masso piede in quella casa,non hai mai conosciuto la madre e soprattutto non hai mai visto il padre..tu non hai passato un anno di liceo a fare permessi falsi per uscire prima da scuola perchè la tua migliore amica ti chiamava strillando chiedendoti di correre,non hai mai saputo dei suoi referti medici,tu non hai mai passato notti sul suo pianerottolo,come altri suoi amici hanno fatto solo per essere pronti ad intervenire nel caso servisse..
tu di queste ansie mortali non ne sai assolutamente niente..parli di condanne,di assassini e di danni psicoligici..credi di sapere come stia quella ragazzina eppure non l’hai mai vista.allora te lo dico io caro coXXXe: quella ragazzina adesso sta molto meglio e se rischia di avere qualche danno spicologico nn è stato di certo suo padre a crearglielo ma la gente come te che non ha altro da fare nella vita ke godere delle disgrazie altrui.questa è la categoria di persone che più mi fanno pena sulla faccia della terra e che dovrebbero solo stare zitti per il resto della vita solo per aver osato chiamare “assassino infelice”un uomo ke quella mattina,se ne è fregato anche di un ipotetico carcere a vita pur di salvare la vita della sua bambina. forse uno come avrebbe preferito nn sporcarsi le mani ma lasciar uccidere la propria figlia davanti ai suoi occhi..ne sono sicura.ma grazie a Dio al mondo non sono tutti come te.
preciso subito che rispondo al tuo penoso ed evitabilissimo messaggio solo per render giustizia ad una persona come Renato Di Felice,per quel pò che posso fare e non perchè mi vada di stare a chiaccherare con uno come te,su internet,di argomenti così delicati..quindi rispondi pure ma sappi che nn avrai risposte da me,potrai marcire come ti meriti e..per la cronaca..di vederci sul tuo blog non me ne frega veramente un xxxxxx.

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Chicca 27 settembre 2007 09:22
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Ha ucciso una persona…ricordiamolo.Avete ragione, non sappiamo come sono andati i fatti:ma lui stesso ha confessato di averla ammazzata…Quindi si merita la prigione:anche se la moglie era una pazza e gli ha fatto vivere un inferno…Non importa: ha ucciso una persona..E per di più davanti alla figlia.Mi dispiace per tutta questa storia,ma anche secondo me questa non è giustizia!

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Redazione
Emy 27 settembre 2007 10:26
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Ragazzi, ritengo che il discorso stia un po’ degenerando. I giornalisti hanno fatto soltanto il loro mestiere, riportando una notizia che se vista obiettivamente non puo’ che lasciare almeno un po’ sconcertati. Vanno bene tutte le attenuanti che il giudice conosce (così come le persone vicine alla famiglia), ma non si puo’ dimenticare che una persona è stata uccisa e che la legge prevede delle sanzioni per questo reato gravissimo. In questo specifico articolo poi non mi sembra che venga attaccato personalmente il signor Felice, di cui è vero non conosciamo la storia nei dettagli e su cui non si possono esprimere giudizi, ma si fa riferimento più generalmente al sistema giudiziario italiano che spesso, per tutta una serie di elementi, non applica le sanzioni previste dalla legge. Mi sembra quindi molto ingiusta una tale polemica, anche se posso capire l’emotività di chi in questi fatti è coinvolta in prima persona.

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Nowheregirl 27 settembre 2007 11:48
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io sono l’autrice del primo commento anonimo, vorrei dire che una condanna che è legata solo al gesto commesso da un uomo, sarebbe ingiusta ma bisogna analizzare le cause e le motivazioni che l’hanno spinto ad un simile azione, bisogna analizzare attentamente i fatti prima di puntare il dito contro ad un uomo.
Poi credo che faccia parte dell’istinto umano voler difendere la propria persona e la propria figlia…convenzionalmente chiamata leggittima difesa.

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Alessandra 27 settembre 2007 13:55
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che vergogna cancellate pure i commenti, XXXXXXXXX vero? siete da denunciarvi infami………

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Patrizia Chimera
Redazione Haisentito 27 settembre 2007 14:45
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Come si può leggere sul sito, i commenti ritenuti offensivi o che contegono parolacce al loro interno vengono filtrati!

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Salvo 27 settembre 2007 15:48
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Vorrei chiedere scusa,a chi si è sentito offeso!!!
Ma non perché rinnego tutto ciò che ho scritto!!!
Ma semplicemente per farvi capire, che avete un po esagerato ad inveire contro di me…
Io non sono la giustizia, ne l’accusa,ma solo un Uomo vuole esprimersi…
Per me un Uomo(Nel caso particolare Renato Felice…) che usa la propria forza per fare del male agli altri, deve essere curato, esattamente come doveva essere curata la moglie che invece è stata uccisa senza nessuna pietà.
E poi,io credo che il Padre, la Figlia, e tutti coloro che sono stati solidali con “chi ha commesso l’omicidio” debbano sentirsi graziati dalla “Giustizia”,che a volte,smette di essere l’allegorica donna fredda e razionale,che siamo abituati a vedere, per mostrarsi per quello che è piuttosto, “umana,troppo umana…”
E ricordate che non dovete rispondere a me, ne alla Redazione, ma alla Causa e alla Giustizia.

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Esther bascone 27 settembre 2007 17:07
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Esther bascone 27 settembre 2007 17:41
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Credevo che non avrei più scritto su questo sito che pubblica articoli dando più pareri personali che reali notizie di cronaca e che per di più,mi accorgo oggi,censura e (cosa ancor più grave)cancella di sana pianta i commenti che non gli fanno piacere.
Questo si che è giornalismo e soprattutto questa si che è libertà di parola.
Questo è sul serio l’ultimo commento che lascio perchè mi rendo conto che non ne vale davvero la pena.
Vorrei solo cercare di far capire,per l’ultima volta,che non siamo dei pazzi (come qualcuno ci ha chiamati)..
Se difendiamo un uomo che ha commesso tale reato vuol dire che un motivo ci sarà.
Non nego che se sentissi di un uomo che ha ucciso la moglie e per di più davanti a sua figlia e basta,nient’altro anch’io penserei le stesse cose che voi oggi scrivete.ma nel momento in cui mi viene detto dagli amici della figlia che lei è contenta così perchè suo padre quel giorno le ha salvato la vita forse la smetto di puntare il dito su cose e persone che effettivamente mi rendo conto di non conoscere. O perchè mi revvedo oppure,ancor più semplice,per una questione di delicatezza.cosa che a quanto pare voi non conoscete affatto.
Io non critico un giornalista che fa bene il suo lavoro,ovvero che cerca di riportare i fatti nel modo più fedele possibile e senza lasciarsi andare a innumerevoli considerazioni personali.ma l’articolo sopra riportato non si può nemmeno chiamare articolo.
“SOLO DUE GIORNI DI CARCERE”!! signora si rende conto?cose da pazzi! (tra le righe) “ALLORA E’ VERO CHE LA GIUSTIZIA ITALIANA NON FUNZIONA”!
Ma per favore..
E’per altre cose che la giustizia e la politica italiana non funzionano,non per aver capito che:
1)non è stato un omicidio volontario ma LEGITTIMA DIFESA.
2)che la figlia ha già vissuto l’inferno con la madre fino a perderla (solo perchè quella mattina fu inevitabile) e non ha bisogno di perdere anche il padre che venderebbe la sua stessa vita pur di non vederla soffrire.
Ma a queste cose non ci pensa nessuno ovviamente..l’importante è parlare e straparlare non capendo che sono le cose che scrivete qui oggi a far piangere la mia amica e non il fatto che possa ancora abbracciare suo padre.
E a quel Salvo di Catania,invece di parlare a vanvera su persone che non ha idea di come siano fatte,consiglio piuttosto di chiedersi:
Ha problemi mentali e dev’essere curato un uomo che vede suo figlia in pericolo di vita e che non riesce a liberarla da chi la sta uccidendo se non uccidendolo a sua volta?
Che provi ad immedesimarsi un pò e poi vediamo se ha il coraggio di tornare ad affermare le cXXXXXe che pretende di sostenere. (mi sono censurata da sola,state tranquilli).
Io ho finito.
Adesso cancellate pure anche questo commento,non mi stupirei più di tanto.ma chi se ne frega!l’importante è sapere chi ha la coscienza pulita e chi no.
Vi auguro una buona vita,senza problemi seri perchè rischiereste di essere giudicati da gente che ne sa talmente poco di voi e della vostra storia da non saper nemmeno scrivere il vostro nome correttamente dato che la persona di cui state parlando si chiama “RENATO DI FELICE” e non “RENATO FELICE”.
Arrivederci e grazie.

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Salvo 29 settembre 2007 01:46
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Arrivati a questo Punto…
Tutto è relativo…
La giustizia non esiste,e il sogno di un mondo migliore è Pura utopia.
Un Uomo uccide la moglie davanti agli occhi attoniti della figlia, e la giustizia vorrebbe scagionarlo solo con due Giorni di carcere!
…e invece…
Nel gennaio 2002 un uomo dopo aver trascorso 16 mesi in carcere con l’accusa di violenze carnali e lesioni verso la moglie viene assolto per non aver commesso il fatto…(Come se nulla Fosse!) e l’anno prima,un condannato all’ergastolo con l’accusa di aver ucciso la moglie fu lasciato libero, solo dopo aver passato sette anni dietro le sbarre di un carcere sentendosi odiato e accusato da tutti… e ancora a giugno dello stesso anno un giovane di 25 anni è stato riconosciuto innocente dopo aver trascorso 6 anni e 4 mesi in carcere, come presunto omicida.
Tre casi di clamorosi errori giudiziari, citati nel rapporto Eurispes, che possono lasciare sbigottito anche un Bambino…
E ora un’uomo… nella foga dell’esasperazione, nell’inferno di una lite, decide di farla finita, ammazzando brutalmente la propria moglie,la madre dei propri figli… e un “Giudice” vorrebbe scagionarlo con solo 2 giorni di Carcere…ma è vergognoso!!!
Lo stesso “uomo” che avrebbe sussurrato dopo alla polizia «È stata una liberazione», non doveva nemmeno permettere che avvenisse una cosa del genere…
Ha ucciso una donna, mi dispiace ma non si può e non si deve giustificare un atto del genere… qualunque sia stato il motivo…
Non scordatelo mai!

“Secondo un calcolo compiuto dall’istituto di ricerca nell’arco degli ultimi cinquant’anni sarebbero 4 milioni gli italiani vittime di svarioni giudiziari…e questo non sarà l’ultimo e non e stato nemmeno il Primo…”

…e con questo chiudo…

Salvo o Salvo di Catania.

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Crystal 30 settembre 2007 20:29
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Polemiche basta. Ho la mia opinione e me la tengo, così non metto legna sul fuoco. Non conosco quell’uomo e quella famiglia o la loro disperazione. Però credo fermamente nella Giustizia (quella vera) e nella Legge, un patto fra uomini. I patti si rispettano. Chi sbaglia deve pagare. Ma questo signore, che non accuso nè difendo, non ha mai sentito parlare di divorzio, un altro patto disciplinato per legge? E la moglie penso che nessuno lo abbia costretto a sposarsela. Ignoro altro e non aggiungo altro. Ma la morte non è mai una liberazione.

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Anonimo 4 ottobre 2007 20:39
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lo è se la dai a chi sta cercando di uccidere te o ancora peggio tua figlia.

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Anonimo 10 dicembre 2007 02:06
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ciao a tutti, è la prima volta che entro in questo sito, e penso che il signor Felice non sia un assassino; Lui lo ha fatto soltanto per il bene della figlia cioè pur di non vedere sua figlia soffrire ha ucciso la propria moglie per il bene di Lei stessa.
Perchè pure io sto passando ancor peggio una situazione quasi simile al Signor Felice:
io ho 22 anni e nel 27 novembre 2006 nasce mia figlia Anastasia,usciti dall’ospedale siamo rientrati a casa (io ,mia moglie e mia figlia)
dopo 3 giorni mia moglie mi lascia e se ne va da casa con mia figlia per volere della madre.
Io cosa dovrei fare ucciderla, ed invece no, ho lasciato che lei si portasse via mia figlia sapendo che era la cosa più giusta da fare dopo solo 3 giorni che è nata, e pergiunta mi sento dire: ricordati che hai buttato fuori da casa tua moglie e tua figlia…
Comunque lei nei giorni seguenti mi dice di dimenticarmi che ho una figlia perchè io non ho nessun diritto, quindi mi rivolgo al mio avvocato e spiego i fatti…
Dopo 4 mesi lei ritorna da me ed io come un cretino (del resto la volevo bene) ritorno con lei,ritirando ovviamente denunce per acquisire i diritti su mia figlia,e quindi giorno 5 luglio 2007 mi sposo, gli do tutto quello che lei non aveva avuto cioè mobili, vestiti, macchine, persino il vestito da sposa gli ho comprato pari a 2750 euro.
Lo sapete com’è finita?
lei dopo 13 giorni di matrimonio se è andata lasciando me e mia figlia con la motivazione:
io ti voglio bene come un fratello ma non ti amo.
Cosa dovrei fare? ucciderla no.
però gli ho detto:
potevi farlo prima del matrimonio(perchè lo scopo erano i soldi)comunque per il bene della figlia e meglio che la lasci da me perchè la tua famiglia non se la può permette (debiti,reddito 0,padre ubriaco etc…),io(padre che lavora per lo stato cioè vigile urbano,fratello affermato ai militari di Firenze, io cittadino lavoratore),
lei acconsente di fronte a Carabinieri.
lo sapete per ora com’è finita?
che mia figlia provvisorio è stata affidata a lei io la posso vedere soltanto 2 ore a settimana e sto lottando anche contro la legge (cioè verbalmente) per avere mia figlia, ma soltanto per il suo bene…
Ma secondo voi se questo non avviene, io sarò il primo a farmi avanti, ed usare tutta la mia forza, anche uccidendo,soltanto per il bene di mia figlia, come il signor Felice. Io rag**** 22 posso capire la reaione Lui, che ho passato cose più brutte e se vi capita a voi (spero di no)sarete i primi a fare come il signor Felice anche peggio…
n.b.:scusate per la scrittura ma a me l’italiano purtroppo non è il mio forte.
Comunque per un aiuto cosa mi suggerite di fare perchè io onestamente non vorrei fare cose brutte…

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Anonimo 7 febbraio 2009 23:06
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confido nella convinzione che prima o dopo ognuno dei protagonisti di questa storia avra la giustizia che si merita,perche’a qualcuno la verita dei fatti non la si puo nascondere

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Ale 9 marzo 2009 22:34
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Per Anonimo: La vendetta non è mai la soluzione!. Te mi sembri una persona generosa e compassionevole visto che per il bene di tua figlia hai fatto tanto. Le cose buone tornano indietro vedrai, quelle cattive pure. Tanti auguri

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