Guido Bertolaso, tranquillo, continua il suo lavoro alla Protezione Civile

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Guido Bertolaso

Guido Bertolaso, il capo della Protezione Civile, al centro di alcune indagini che vedono coinvolto lui ed altre persone, già arrestate e che rimangono in prigione, si dice tranquillo e deciso ad andare avanti nel suo lavoro. Dopo aver rassegnato le sue dimissioni nelle mani del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che le ha rifiutate, Guido Bertolaso è apparso più volte in televisione per dare la sua versione dei fatti, dicendosi sempre fiducioso della giustizia e dei giudici. Ieri sera, ospite a Ballarò, ha riconfermato la sua posizione.

Vado avanti e voglio ristabilire la verità. Ho fiducia nei giudici“, ha affermato Guido Bertolaso nello studio di Floris, affermando poi: “Le dimissioni le ho annunciate cinque minuti dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia, ma il governo le ha respinte e, fino a quando non saranno accettate, andrò avanti per svolgere il mio lavoro“. Il governo, infatti, ha piena fiducia nel suo operato e lo ha esortato, fin dalle prime ore dal ricevimento dell’avviso di garanzia, ha continuare il suo lavoro.

In merito alla questione del G8 alla Maddalena, Guido Bertolaso afferma di non aver mai accettato regali: “Al massimo due bottiglie di vino, quelli con valore più elevato li ho rimandati indietro. Non ho mai sospettato assolutamente nulla sulle persone che hanno lavorato con me alla Maddalena“. Ma in tv il capo della Protezione Civile si è anche difeso dall’accusa di non aver controllato chi aveva l’incarico di gestire i lavori per questo appuntamento, rivendicando l’allontanamento di De Santis: “Aveva approvato una serie di progetti per un importo superiore ai 650 milioni, mentre l’importo che avevamo previsto per i lavori alla Maddalena era intorno ai 300 milioni di euro: quando mi è stato presentato questo importo doppio rispetto a quanto preventivato, ho preso de Santis e l’ho mandato via“.

Secondo Guido Bertolaso potrebbe essere tutta una trappola: “Io non sono un dietrologo. Fatto sta che quando alla fine dell’anno è uscito il sondaggio che diceva che ero tra i più popolari in Italia, mi sono preoccupato. E quando il presidente del Consiglio ha detto che mi nominava ministro, mi sono messo le mani nei capelli. E non perché fossi felice“.

Immagine presa da:
www.qds.it.

Fonte | Corriere

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Anonimo 18 febbraio 2010 14:56
Subtract karmaAdd karma

sicuramente a una certa categoria di persone sembrava strano avere a che fare con uno che oltre che fare il suo lavoro lo fa anche onestamente: quindi l’hanno infamato

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