Guido Bertolaso sotto inchiesta: protesta all’Aquila, il video

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I cittadini dell’Aquila sono scesi in piazza per protestare. In questi giorni, con lo scandalo legato alla Protezione Civile e alla notizia secondo la quale Guido Bertolaso e’ sotto inchiesta, le persone colpite dal terremoto dell’Aquila hanno deciso di far sentire la propria voce, soprattutto in merito alle indiscrezioni, secondo le quali alcuni appaltatori avrebbero riso quando la terra ha tremato all’Aquila, causando la morte di moltissime persone. I cittadini della citta’ e di tutto l’Abruzzo hanno deciso di inscenare una protesta, della quale vi proponiamo il video qui sopra.

I cittadini dell’Aquila sono scesi in piazza con cartelli che riportavano le scritte “Io non ridevo” e “Riprendiamoci la nostra città“, riferendosi alle intercettazioni telefoniche. I manifestanti sono entrati nella cosiddetta zona rossa, forzando un posto di blocco. A nulla e’ valso il tentativo delle forze dell’ordine di fermare i cittadini, per evitare che entrassero in una zona off limits, a causa delle macerie del terremoto.

Non possono portarci via 700 anni di storia è ora di riprenderci la città. Siamo indignati anche di fronte all’assenza dei nostri rappresentanti istituzionali“, queste le parole di Giusi Pitari, docente universitaria, mentre Stefano Cencioni, un altro manifestante ha affermato: “Non ridevamo, non ridevamo quella notte perché tra questi vicoli sono morte delle persone e queste macerie ne sono la testimonianza“.

Lo sfogo non e’ contro la Protezione Civile, che tanto ha dato alla citta’ durante l’emergenza del Terremoto d’Abruzzo, come afferma Cencioni, che poi aggiunge: “Ho conosciuto volontari che hanno lasciato le loro attività anche in Sicilia e in Valle d’Aosta per venire ad aiutarci e la persona a capo di questo sistema non può essere una persona da condannare“.

La manifestazione è una conseguenza naturale, una reazione a ciò che l’inchiesta sul G8 ha fatto emergere in questi giorni, oltre allo squallore per l’episodio legato alle risate di sciacalli che hanno visto nel terremoto un affare su cui lucrare“, questo il commento di Michele Fina, segretario provinciale del Partito Democratico, assessore all’ambiente e alla Protezione civile della Provincia dell’Aquila, che spiega che “la Protezione civile ha dato una risposta importante all’emergenza ma ad oggi non c’è una vera e seria legge sulla ricostruzione. Allo stato attuale l’economia del territorio è ferma perché, al di là delle realizzazione del progetto case, stenta a partire una ricostruzione capillare della città e dei borghi. L’effetto sembra quello di un forte doping, che però non ripara le ossa rotte, non guarisce dalla malattia. Un effetto che, per quanto forte, è oramai giunto al termine“.

Fonte | Repubblica

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Erikmak 15 febbraio 2010 21:45
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per adesso è giusto lasciare ke la giustizia faccia il suo corso questa è l’articolo dell’occidentale http://www.loccidentale.it/articolo/10,+100,+1000+bertolaso.0086183

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