Guido Bertolaso contro Sabina Guzzanti: figuraccia a Cannes

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Guido Bertolaso attacca Sabina Guzzanti, che in occasione del prossimo Festival di Cannes 2010, proporrà il suo nuovo documentario, dal titolo Draquila: la Guzzanti proporrà il suo lavoro fuori concorso, un film che racconta del dramma del terremoto in Abruzzo e di come Silvio Berlusconi ha cavalcato l’onda di questa tragedia italiana. Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile, in occasione di una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Chigi, per presentare un’iniziativa editoriale dedicata all’Aquila, interviene, criticando il suo operato.

Il capo della Protezione Civile non nomina mai Draquila, ma si capisce bene dalle sue parole che si sta riferendo proprio al documentario di Sabina Guzzanti: “Assisteremo presto a ulteriori strumentalizzazioni della verità“, ha detto Guido Bertolaso, facendo riferimento ad un film che verrà presentato in occasione di un Festival del Cinema, che presenta una verità ma “non è tutta la verità e non faremo, credo, temo, come Italia, una gran bella figura“.

Il Capo della Protezione Civile aggiunge poi che il sistema paese, la nostra Italia, ha gestito al meglio l’emergenza del terremoto che ha distrutto interi paesi in Abruzzo e che ha portato morte e devastazione in tutta la provincia dell’Aquila. Una gestione ottimale che è stata riconosciuta al nostro paese a livello internazionale.

Guido Bertolaso aggiunge che loro hanno capito subito, in quella mattina del 6 aprile, quali erano i rischi, i pericoli e i drammi che la provincia dell’Aquila avrebbe vissuto, mentre in altri paesi non sono arrivati in tempo per porre rimedio. Precedemente, il capo della Protezione Civile aveva detto che “un giorno ci sarà pure bisogno di scrivere un libro per dire che se non si fosse fatto quello che si è fatto nei dodici mesi passati, nessuno oggi potrebbe parlare della ricostruzione dell’Aquila“.

Nel video qui sopra il trailer di Draquila.

Fonte | Corriere

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Alessio di benedetto 4 maggio 2010 22:05
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MENTRE FACEVANO FINTA DI PIANGERE I BERLUSKLAUN, CHE POTEVANO SALVARE MOLTE VITE UMANE PER UN TERREMOTO CHE ANCHE UN SORDOMUTO-CIECO AVREBBE POTUTO PREVEDERE, hanno approvato l’8 aprile 2009 (due giorni dopo il devastante terremoto a L’Aquila) una spesa di 14 miliardi di euro – ma non si sa quanti potranno diventare, poiché siamo in fase progettuale – per l’acquisto di 131 cacciabombardieri . INSOMMA MENTRE SI SPARTIVANO LE RICCHE TANGENTI DEGLI APPALTI, I SOLITI COMPANGUCCI DI MERENDA SI DIVIDEVANO UN’ALTRA PODEROSA TORTA. Se non ci fossero stati internet e radio radicale non l’avremmo mai saputo. Ma che bella democrazia. Si era molto più emancipati all’epoca dell’antica Roma precristiana. Dimenticavo non c’era Berluska

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