Guida: via la patente dopo gli 80 anni?

Porre un limite al rinnovo della patente, è questa l’ultima proposta di legge avanzata da Mario Valducci, deputato del Pdl e Presidente della commissione Trasporti della Camera. Una proposta, la sua, che potrebbe essere presa seriamente in considerazione se si pensa che nel 2018 il nostro sarà il paese più vecchio d’Europa, preceduto solo dalla Svezia. “Si dovrebbe pensare a un’età limite, una soglia oltre la quale non è più possibile guidare. Possono essere 80 o 85 anni, di questo si può discutere. Ma la questione va affrontata” ha così dichiarato il deputato.
A sostenere il deputato c’è anche Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania: “Dobbiamo prendere atto che siamo un Paese di vecchi. E che le visite mediche per il rinnovo della patente spesso sono solo sulla carta“e pur considerando una grande ingiustizia porre dei limiti d’età , ritiene che un provvedimento vada comunque preso; magari, come suggerisce Umberto Guidoni, segretario della fondazione, dopo i 70 anni il rinnovo della patente potrebbe essere annuale e non più ogni tre anni come accade ora, oltre a una certificazione del medico curante.
Il tema dell’età avanzata è al centro anche della prossima campagna della Fondazione stessa, una serie di spot che hanno come filo conduttore la guida distratta. I dati ufficiali dell’Ania dimostrano che il 30% degli incidenti stradali sono proprio dovuti alla distrazione, definita dal segretario generale delle Nazioni Unite “un virus contagioso” che miete molte vittime in tutto il mondo ogni anno.
Partirà quindi la prossima settimana la nuova campagna “Pensa a guidare”. La Fondazione ricorda che nel 2008 le vittime della strada, benchè diminuite rispetto agli anni precedenti, sono stati 4731 e uno su dieci era un giovane sotto i 20 anni; e nei primi quattro mesi del 2010 il numero è aumentato del 5,9%.
Accanto a tutto ciò che una grave perdita comporta, lutti, dolore e sogni infranti, c’è però anche da sottolineare il costo sociale enorme del nostro paese: 31 miliardi di euro l’anno, più dell’attuale manovra parlamentare. Lo stesso Angelino Alfano ha definito la situazione “un’emergenza sociale” per questo invoca un codice della strada che si ispiri al principio della tolleranza zero. Come accade in Francia, dove esiste il reato di criminalità stradale che prevede sanzioni maggiori rispetto a un omicidio colposo.
Immagine tratta da: www.profile.ak.fbcdn.net
Fonte | Corriere della Sera
Gio 01/07/2010 da Eleonora Gionchi in Guida












