La guerra online per le foibe

  • Commenti (3)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Foibe

Nell’enciclopedia online Wikipedia si può veramente trovare di tutto. E la genialità del sito sta nel fatto che tutti gli utenti possono contribuire ad arricchire le pagine con approfondimenti sulle voci presenti. E proprio su Wikipedia è scoppiata una guerra sulle foibe. Troppi gli atti di vandalismo che riportavano accanto al termine fatti e spiegazioni ben distanti da quella che è stata la realtà storica di questa brutta vicenda. Dimenticati per anni dai governi, ora oltraggiati anche su internet, per i caduti delle foibe non c’è pace.

Il termine foibe non potrà più essere modificato dagli utenti, ma solo dagli amministratori del sito, per evitare atti di vandalismo. In alcune versioni dell’enciclopedia online, come quella slovena o bosniaca, la vicenda delle Foibe non veniva neanche accennata o se il termine compariva si riferiva al fenomeno geologico. Con questa decisione Wikipedia va contro i suoi principi, ma almeno garantirà una corretta informazione evitando le manipolazioni politiche.

Dom 12/02/2006 da Patrizia Chimera

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Hutopo2033 12 febbraio 2006 10:24
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Questo dimostra la scarsa maturità e la mancanza di intelligenza dello scibile umano e l’importaza, secondo me, che avrebbe una funzione educativa incisiva e corretta svolta in primo luogo dalla scuola.
La scuola di base dovrebbe occuparsi in primo luogo di far crescere delle persone responsabili ed educate, poi magari anche capaci di leggere e scrivere.

Rispondi Segnala abuso
Llojks 13 febbraio 2006 10:26
Subtract karmaAdd karma-1 Punti

VIVA COMPAGNO TITO!

Rispondi Segnala abuso
Vasco vascon 21 ottobre 2009 08:21
Subtract karmaAdd karma

Wikipedia tratta oneestamente le vicende delle foibe quando riporta scritti tranieri, inglesi o tedeschi;ma quandi si affida a scrittori italiani nasce la confusione, perchè sembra che Wikipedia conosca solo C. Cernigoi, C. Sommaruga, F. Vincenti, per non parlare di Giacomo Scotti, tutta gente nata dopo la guerra, che non ha mai visto i giorni dell’occupazione slava di Trieste, e pretende di insegnare, perchè si sentono i migliori; va detto e ridetto che tali persone le chiamo ignoranti e deficenti, senza tema di smentita, perchè col loro lungo parlare sono andati fuori misura fino ad offendere i morti infoibati;sembra che tali temi li conoscano solo loro, pechè guardano dall’altra parte e non voglio sentir parlare di foibe da altri; ma gli altri parlano e dicono quello che sanno, ovviamente poco se l’italia ha tenuto e tiene ancora la bocca chiusa su tale argomento; se qualcuno vuole conoscere le azioni dell’OZNA, pdei patigiani titini, dell’Esercito di liberazione che a Trieste il tre maggio ha imposto lo stato di guerra, deve andare a leggere ‘Il Grido dell’Is****’, difficile da trovare ma di un’italianità a pieno regime. Vasco vascon

Rispondi Segnala abuso