Guerra in Libia: i ribelli avanzano su Tripoli e la Nato bombarda il bunker di Gheddafi

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Guerra in Libia

La guerra in Libia sembra volgere alla fine: i ribelli di Bengasi hanno, infatti, attuato un’incredibile avanzata negli ultimi giorni e la bombe della Nato hanno colpito anche il bunker dove si nasconde Muammar Gheddafi a Bab al-Aziziya. Il portavoce del regime, Moussa Ibrahim, ha però annunciato che non ci sarà alcuna resa: “Tripoli è ben protetta, abbiamo migliaia di buoni soldati pronti a difenderla da questi ribelli sostenuti e armati dalla Nato”.

Secondo la tv araba Al Jazeera, “31 soldati del regime sono stati uccisi e un centinaio sono prigionieri”, mentre sarebbero cento i morti tra le truppe degli insorti, che intanto però sono riusciti a liberare i prigionieri politici rinchiusi nella prigione di Maya.

Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha commentato gli ultimi avvenimenti in Libia, difendendo l’entrata in guerra dell’Italia: “Immaginatevi – ha dichiarato La Russa – cosa sarebbe successo se l’Italia non fosse intervenuta in Libia: le truppe di Gheddafi avrebbero spadroneggiato e anziché cento, avremmo avuto mille profughi da quelle terre”.

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