Grillo, la coscienza di Prodi

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Beppe Grillo

“Gli ho portato la lettera di prelicenziamento. Lui è un dipendente, noi siamo i datori di lavoro”. E cos’altro potevamo aspettarci dal comico Beppe Grillo se non una provocazione simile? Nella mattinata di ieri il comico ligure si è recato da Romano Prodi per ricordargli che noi siamo i suoi datori di lavoro e, se non rispetta le promesse fatte, verrà licenziato con buona causa. Grazie al suo blog, il comico genovese ha raccolto un milione e mezzo di firme per una lettera in cui Romano Prodi si impegna a rispettare le promesse fatte in campagna elettorale. Ecco qui il testo della lettera.

Grillo racconta ai giornalisti: “Ho chiesto a Prodi di spiegare qual è il senso che hanno della modernità, che idea hanno. Se pensano che l’Italia debba diventare una piattaforma logistica dell’Europa. L’ho detto a mio figlio: preferirebbe emigrare”. Poi il comico attacca con i suoi sermoni: “Oggi si spendono 30 miliardi di euro per gli inceneritori. Una balla, un incantesimo, sono finanziati da noi con i soldi che paghiamo sulle rinnovabili. Io sto facendo un giro nelle piazze contro gli inceneritori”. E alla fine si sfoga contro la nostra classe dirigente: “È gente di 60-70 anni che progetta il nostro futuro. Quale futuro devono progettare? Sono salme, serve un ricambio”. E come dargli torto?

Ven 09/06/2006 da Patrizia Chimera

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Vinci 20 dicembre 2006 00:09
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vero, la vera catastrofe italiana, sta nel fatto che i vecchi volponi non permettono a politici giovani di andare al potere. Andreotti diceva che il potere logora chi non ce la ma, in italia mi sembra che chi ha il potere si logora, ammuffisce ma, non si schioda dalla sedia del potere. Una persona di 70-80 anni non avra mai la mentalita di uno di 35-50 anni, poi ci sono le mummie chiamansi senatori a vita, a cosa servono??????????????????

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