Greenpeace, no al rigassificatore di Livorno

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Foto: Greenpeace Livorno

Nuovo blitz di Greenpeace, questa volta a largo di Livorno: alcuni attivisti del gruppo che si occupa da tempo della difesa dell’ambiente e degli animali sono partiti a bordo del Rainbow Warrior, la nave verde del gruppo ambientalista, per raggiungere la Far Samson, la nave che attualmente e’ impegnata con i lavori del rigassificatore offshore. I tre attivisti hanno appeso degli striscioni sulla gru, con scritte come “Fine del Santuario” e “Ministro salva il Santuario“, riferendosi al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Sulla fiancata della nave hanno poi scritto “Balene finite“.

I tre attivisti di Greenpeace si sono arrampicati sulla gru: due sono stati portati giu’ dalla polizia, mentre uno e’ rimasto da solo, imbragato all’esterno fino alle ore 17. L’ultimo attivista e’ rimasto sulla gru in mezzo al mare per piu’ di 10 ore: i tre sono gia’ stati identificati dalla polizia, intervenuta sul posto.

Gli attivisti di Greenpeace, con questo blitz, hanno voluto attirare l’attenzione del Ministrio dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, alla quale hanno chiesto un incontro urgente, che pero’ e’ stato rifiutato: “Ci hanno offerto un colloquio con il direttore generale, ma noi vogliamo parlare direttamente con il ministro. Con lui abbiamo già parlato a settembre ma nulla è cambiato e anzi sono cominciati i lavori per il rigassificatore“.

Immagini prese da:
www.corriere.it.

Fonte | Corriere

Mer 17/03/2010 da Patrizia Chimera in ,

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Gabriele Aprile 18 marzo 2010 10:17
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ma la loro nave non inquina i mari?
Che c’è, funziona con pace e amore?
Usassero le barche a remi sti fanatici del c**zo e andassero a lavorare seriamente!!!

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