Grecia: attentato al ministero dell’Interno

Ieri un attentato alla sede del Ministero dell’Interno greco: un pacco bomba è stato fatto esplodere all’interno dell’edificio di Atene causando una vittima, Giorgio Vassilakis, collaboratore del ministro Michalis Chrisochoidis. Immediato l’allarme. L’esplosione è avvenuta proprio all’interno dell’ufficio di Vassilakis alle 21, ora locale, di ieri sera; l’ufficio del collaboratore comunicava direttamente con quello del ministro che però in quel momento non era presente. Papandreou è stato immediatamente avvertito e ora in Grecia l’allerta è massima.
Non è la prima bomba che viene fatta esplodere nella capitale greca; dopo un periodo di relativa calma, ora la tensione è tornata altissima. Il ministro ha fatto sapere che verrĂ fatto tutto il possibile per prendere gli autori dell’atto terroristico. Di Giorgio Vassilakis, Chrisochoidis ha detto: “Ho perso un buon amico e un bravo collaboratore” assicurando che “la lotta contro il terrorismo continuerĂ sino alla fine“.
Secondo quanto dichiarato dalla polizia, la detonazione avrebbe dovuto uccidere un numero più elevato di persone in quanto l’esplosivo utilizzato era molto potente ed è esploso all’apertura del pacco. Dopo un periodo di relativa calma, un nuovo attentato ha quindi colpito la Grecia e segue lo smantellamento della Lotta Rivoluzionaria (EA), la principale organizzazione terroristica greca, di cui è responsabile lo stesso Chrisochoidis avvenuta nell’ultimo periodo. Il governo greco è infatti riuscito ad arrestare il presunto capo e altri cinque collaboratori dell’organizzazione.
Ma proprio l’attivitĂ del ministro dell’Interno aveva causato una risposta molto dura da parte di un’altra organizzazione terroristica, la “Cospirazione dei Nuclei di Fuoco”, costola di Lotta Rivoluzionaria, autrice nello scorso maggio di un attentato al carcere di massima sicurezza di Atene e contro il palazzo di giustizia di Salonicco. Nel rivendicarle, i Nuclei avevano annunciato “intensificazione dell’azione rivoluzionaria contro la crisi sociale provocata dal piano di austeritĂ e per la liberazione delle persone arrestate“. Non solo, ma i Nuclei hanno espresso anche massima solidarietĂ verso tutti quegli anarchici ancora detenuti, tra cui l’italiano Alfredo Bonanno, uno dei massimi teorici dell’anarco-insurrezionalismo.
Immagine tratta da: www.agendaonline.it
Fonte | Corriere della Sera
Ven 25/06/2010 da Eleonora Gionchi in Attentato, Grecia




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