Il Grande Fratello governativo

Altro che libertà di stampa o libertà di opinione: il governo statunitense sta cercando di mettere un bel bavaglio alla stampa internazionale, per evitare che opinioni negative sugli Usa possano circolare in modo indisturbato e, secondo i piani del governo di Washington, “per identificare potenziali minacce agli Stati Uniti”. Nessun paese sarà libero da questo controllo, da questa sorta di Grande Fratello elettronico.
Il metodo per controllare i media è semplice: le università di Cornell, di Pittsburgh e dell’Utah stanno elaborando un software in grado di registrare le “opinioni negative” rivolte agli Stati Uniti p ai suoi leader, espresse in giornali e televisioni. Una sorta di sensore che analizza gli orientamenti politici con il quale il Ministero della sicurezza nazionale. A rivelare la notizia è stato ieri il New York Times, che ha profondamente criticato l’iniziativa. Pensate che ai contribuenti questo bavaglio dell’informazione costerà 2 milioni e mezzo di dollari.
Ma le notizie non finiscono qui: pare che il sistema di controllo delle opinioni negativi sia già in fase di sperimentazione. Occhio dunque a quello che dite: sia mai che Bush si offenda se non la pensiamo come lui politicamente!
Gio 05/10/2006 da Patrizia Chimera






