Governo Berlusconi: Mara Carfagna popola sui siti stranieri

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Foto: Mara Carfagna Governo

Il governo Berlusconi si è ufficialmente insediato. Dopo la presentazione dei nuovi ministri, 21 in tutto di cui 4 donne, Silvio Berlusconi e i suoi hanno giurato fedeltà davanti al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. E questa notizia non è certo sfuggita ai media stranieri, che hanno trattato ampiamente la notizia. Alcuni giornali online, poi, si sono soffermati su un ministro in particolare, che pare abbia ammaliato tutti: stiamo parlando di Mara Carfagna.

Il Bild tedesco, soprattutto, è rimasto particolarmente affascinato dalla bellezza di Mara Carfagna: “Berlusconi ha la ministra più bella del mondo“. Il nuovo ministro per le Pari Opportunità è la Miss internazionale della politica. Il giornale poi ci scherza: “Riusciranno i deputati a concentrarsi sulla politica? I dubbi sono giustificati…“, mostrando alcune foto vietate ai minori di Mara Carfagna accompagnate dalle seguenti didascalie: “Ecco com’è bollente la politica italiana” e “La giurista Mara Carfagna porta un vento nuovo nel governo italiano“.

Poi il Bild ricorda che Silvio Berlusconi aveva fatto delle avances alla sua bella ministra. Con buona pace della “povera” signora Veronica Lario.

Fonte | Corriere

Sab 10/05/2008 da Patrizia Chimera in ,

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Michelino della Sip 10 maggio 2008 11:05
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Ancora mi chiedo come sia stato possibile che un grande stratega come il Berlusca nazionale abbia potuto fare ministra la Carfagna che fino a qualche anno fa il massimo che sapesse fare nel mondo dello spettacolo era di sparare cretinate, non aveva come sicuramente non avrà tuttora nessuna competenza politica, proprio non me l’ aspettavo che votando Silvietto ce la saremmo ritrovati alla guida di un intero ministero, pensavo e speravo che fosse soltanto una figura simbolica, di immagine (e dire che fino a qualche mese fa ero convinto che il peggio fosse rappresentato solamente da ciò che la sinistra ci aveva proposto in termini di ministri, parlamentari ecc. in soli due anni di governo), con Berlusconi m’ aspettavo decisamente di meglio, ci credo in lui anche se il voto l’ ho dato ad un altro partito sempre di destra, più a destra del PdL, ma adesso mi è un pò caduto dal cuore, voi che pensate di questa cosa??

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Anonimo 23 maggio 2008 15:10
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se fosse al governo un politico ci sarebbe da discutere sulla nomina della carfagna ma berlusconi non è un politico ma un piazzista come lo definì il grande montanelli.gioca tutto sull’immagine e le apparenze.ci aspettano momenti drammatici

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Agen 9 luglio 2008 13:43
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Vittoria Colonna segretaria Generale Afe -donne Managers d’Europa , si rivolge al Ministro Carfagna per chiedere una interpellanza per i motivi per cui e’ stata violata, nel 2006 Cassazione Lav. revisione , la parita’ retribuzione di una donna top Manager da parte della Cassazione Lavoro.Trattasi dell’ex Presidente e General Manager del Reader’s Digest .La segretaria dell’Afe Vittoria Colonna,
intervenendo sul caso Carfagna ,ha dichiarato:”la privacy e’ sacra . “E’ possibile anche che il Ministro Mara abbia sinceramente apprezzato Berlusconi e non sia insensibile al fascino del Presidente. Ma questo non significa nulla.Il punto sta nel come la Ministro svolgera’ il suo ruolo!Quanti politici comunisti hanno piazzato e sistemato le loro amanti?Spesso anche brutte!Sarebbe stato grave se la Carfagna , invitata esplicitamente a ricoprire un ruolo politico o pubblico dal leader Berlusconi, dopo magari aver diligentemente lavorato per un anno e fosse stata esposta, il leader per pagarla o ratificare un contratto avesse preteso prestazioni extracurriculari, o nascosto magari la sua realta’ sentimentale.
Questo sarebbe stato fraudolento, ricatto ed abuso di potere! Questa storia mi fa ricordare la terribile vicenda subita da una bellissima giornalista plurilaureata, biondissima ,docente universitaria, General Manager di una multinazionale americana che rifiuto’ il titolo di Lady Europa per Lady Stampa . E’ emerso nel 1992 da sentenze tribunale civile lavoro che effettivamente era stata per un decennio General Manager e Vice Presidente del Reader’s Digest , e che fosse plurilaureata e docente un. giornalista.In realta’ dagli atti emergerebbe che il vero Presidente era lei, ma che il Presidente italiano, anche per iscritto ,avesse sempre procrastinato le arretrate spettanze, nonostante contratto.I motivi per cui non erogo’ mai le spettanze di top Manager, concernevano il rifiuto della top manager a coinvolgimenti extracurriculari. Poesie d’amore e biglietti tradiscono il Capo che stigmatizza il rifiuto della stessa.Conclusione la declasso’ a mera assistente, Lei che aveva addirittura accreditato il Capo presso le istituzioni internazionali -Era stata prescelta quale allieva piu’ brillante della Harward University, eppure nonostante i giudici abbiano dichiarato che il lavoro della Top Manager era superiore a quello dei colleghi maschi, e che equivalesse alla leadership di un capo di stato, le fu negato alla fine la parita’ retribuzione, per ingerenze di un politico , ex ministro del lavoro napoletano, che colluso con il Presidente della multinazionale, intesero punirla perche’ era una ribelle femminista, incapace di compromessi!Tutti avranno capito chi e’ la giornalista di cui si parla , prima donna capo ufficio stampa di un Ministro del Lavoro che la fece lavorare senza retribuzione per un anno , salvo poi pretendere prestazioni extra ed, al rifiuto, screditarla e perseguitarla sul piano della credibilita’ essendosi la stessa rivolta all’Ordine dei giornalisti!
Bene ,se la Carfagna vuole dimostrare di essere degna della meritocrazia dovrebbe chiedere una interpellanza sul perche’ non sia stata concessa, dai giudici di Cassazione Lavoro , addirittura nel processo di Revisione , la parita’ retribuzione all’Ex General manager Presidente di Selezione dal Reader’s Digest , in violazione delle norme dell’art. 119 dir. Com. Lav. Trattato di Amsterdam che rende automatica tale applicazione e non soggetta a prescrizione. si vocifera che il Pm , amico dell’ex ministro napoletano non si sia astenuto, nonostante grave inimicizia con la giornalista per altre vicende relative a fatti dell’unione consumatori , in cui si criticava l’operato del Pm della Cassazione quale Presidente di una regione terremotata.Inutile ricordare che la femminista ebbe una carriera trincita per aver detto no!Bene, ministro Carfagna se non vuole che passi il messaggio che per far carriera bisogna dire si’ , deve avere il coraggio di difendere chi ha sempre detto no’.Solo cosi’ rispetteremo eventuali coinvolgimenti sentimentali con Berlusconi, perche’ riguarderebbero la privacy e non la paideia pubblica.

Afe

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