Google condannato per un video di Youtube con un disabile

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I giudici del Tribunale di Milano hanno emesso una sentenza che farà sicuramente discutere molto: tre dirigenti di Google, infatti, sono stati condannati, per le accuse di diffamazione e di violazione della privacy, a causa di un video del 2005 che non è stato tolto dalle loro pagine. Quel filmato ci mostrava un ragazzo, minorenne, affetto da Sindrome di Down, mentre veniva picchiato ed insultato, all’interno della scuola superiore torinese che frequentava, da alcuni suoi compagni. I dirigenti di Google sono stati condannati a sei mesi di reclusione per non aver impedito la pubblicazione di quel video e per non averlo rimosso immediatamente.

Il giudice ha condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa) l’ex Presidente del CdA di Google Italy, David Carl Drummond, che attualmente riveste il ruolo di senior vice presidente, George De Los Reyes, ex membro del Consiglio di Amministrazione di Google Italy, che ora è in pensione, e Peter Fleischer,il responsabile delle strategie per la privacy per l’Europa di Google Inc. Tutti e tre sono stati condannati per violazione della privacy, ma assolti per diffamazione.

Arvind Desikan, responsabile del progetto Google video per il continente europeo, accusato solamente di diffazione, è stato assolto. “Il diritto d’impresa non può prevalere sulla dignità della persona“, ha affermato il magistrato che si occupa del caso, aggiungendo poi: “Finalmente si è detta una parola chiara. Al centro di questo procedimento era la tutela della persona attraverso, appunto, la tutela della privacy. Il resto è un fatto fenomenico. Sono certo che questa sentenza uscirà dall’aula del tribunale di Milano e farà finalmente discutere su un tema che è fondamentale“.

Una sentenza decisamente storica, che non è andata giù a Google: “È un attacco ai principi fondamentali di libertà sui quali è stato costruito Internet“, queste le parole di Marco Pancini, portavoce di Google, che ricorrerà in appello “contro questa decisione che riteniamo a dir poco sorprendente, dal momento che i nostri colleghi non hanno avuto nulla a che fare con il video in questione, poiché non lo hanno girato, non lo hanno caricato, non lo hanno visionato“.

Immagine presa da:
news.tecnozoom.it.

Fonte | Tecnozoom

Mer 24/02/2010 da Patrizia Chimera in ,

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