Gomorra, il film: la camorra voleva avere voce in capitolo
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Roberto Saviano nel suo libro Gomorra ha raccontato come la camorra controlla la Campania. Ora da quel libro è stato tratto un film, grazie alla Casa Produttrice Fandango e al regista Garrone. Questo film andrà anche al Festival di Cannes. E proprio l’autore del libro confessa che la camorra spesso si è intromessa contro Gomorra: “i boss volevano mettere le mani sul film Gomorra“.
Roberto Saviano parla al Corriere del film. “Ho scritto la sceneggiatura insieme a maestri come Massimo Gaudioso, Ugo Chiti, Gianni di Gregorio e Maurizio Braucci. Maurizio, che per me è come un fratello, è stato preziosissimo. Lui ausculta come nessuno il ventre e il cuore di Napoli. All’inizio quando sono iniziate le riprese, oscurando il vero nome del film, ha avuto problemi con i clan e gli ambienti camorristici che volevano leggere la sceneggiatura, porre veti. È stata la festa a risolvere tutto. La festa, mi dirai? Sì, il piacere di girare un film sulla loro realtà . Le persone hanno deciso di farlo, hanno deciso che volevano recitare e così tutti, dai ragazzi di Scampia ai ragazzini Rom, hanno preso parte al film. I boss non hanno potuto che lasciare fare. Nelle Vele, a Scampia, c’era voglia di partecipare al film. Ognuno nella parte di se stesso, o quasi“.
E poi racconta alcune storie curiose sul suo libro e su come i camorristi hanno tentato di “boicottarlo”: “Beh, hanno fatto copie false di Gomorra, vendute a 5 euro alla stazione di Napoli, distribuite nel periodo natalizio quando sapevano che sarebbero finite presto nelle librerie. Un giorno mi hanno portato una copia con un intero capitolo riscritto dal boss (credo che sia stato lui) cui era dedicato il capitolo. Fatto sta che c’erano copie di Gomorra false con un capitolo mutato. Poi c’è qualche boss che chiede i diritti d’autore, perchè racconto storie della sua vita“.
Fonte | Corriere
Mer 14/05/2008 da Patrizia Chimera in Camorra, Gomorra, Mafia













