Golfo del Messico: esplosione di un’altra piattaforma petrolifera

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Ancora allarme nel Golfo del Messico. Dopo le belle notizie che ci sono arrivate dal luogo dove nell’aprile scorso e’ iniziata la tragedia della marea nera, ecco che ora gli Stati Uniti d’America devono fare i conti con un’esplosione analoga. Un’altra piattaforma petrolifera, infatti, e’ esplosa al largo di Vermillion Bay. Le fiamme continuano a mettere in allarme la popolazione. Secondo quanto riportato dal sito della rete locale Wafb, ci sarebbe un ferito, gia’ trasferito al Terrebonne General Medical Center di Houma, Louisiana, mentre nell’esplosione 13 persone sarebbero finite in acqua: non si sa al momento se sono state gia’ recuperate.

La notizia e’ di pochissimi istanti fa e gli aggiornamenti che ci arrivano sono ancora frammentari. A quattro mesi di distanza dal disastro della DeepWater Horizon, nel quale persero la vita 11 persone e che ha causato moltissimi danni all’ambiente e alla popolazione del Golfo del Messico, che viveva grazie al mare e alla pesca, ecco che ora dobbiamo fare i conti con un evento analogo. Che ci auguriamo non si trasformi nella stessa tragedia.

Ad esplodere e’ stata la piattaforma Vermillion Oil 380 della Mariner Energy: erano le 9 americane e in quel momento non stava lavorando petrolio, ma non si possono escludere perdite di greggio. I soccorsi sono intervenuti immediatamente, per portare aiuto a coloro che lavoravano nella piattaforma e per cercare di arginare i danni, che non sono ancora stati resi noti.

La struttura, intanto, continua a bruciare e l’incubo del Golfo del Messico torna a farsi sentire tra la popolazione che nell’aprile scorso ha perso tutto nell’esplosione del pozzo della Bp. Una tragedia ambientale e umana senza precedenti, che ora rischia di ripetersi con questo nuovo evento.

Fonte | Repubblica

Gio 02/09/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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