Gli insulti piu’ famosi della storia detti da uomini politici
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Le campagne elettorali, si sa, sono molto accese. Soprattutto nel nostro paese. La posta in gioco e’ molto alta: governare il paese non e’ cosa da poco. E quando i toni si fanno molto accesi, ecco spuntare degli insulti, sempre molto velati, ma che comunque servono a colpire nel segno. La campagna elettorale per le elezioni politiche 2008 e’ stata la piu’ tranquilla di tutti i tempi. Ma e’ stata un’eccezione.
Nel passato molti sono stati gli insulti che i politici italiani si sono lanciati tra schieramenti avversari. E non solo durante le campagne elettorali: ogni momento e’ buono per screditare il “nemico” con una battuta al vetriolo che verra’ ricordata per sempre. Piu’ ancora delle promesse fatte. E non crediate che succeda solamente in Italia.
Il Times, ad esempio, negli ultimi tempi ha cercato di stilare una classifica degli insulti politici che sono passati alla storia, a livello internazionale. Tutto e’ nato perche’ recentemente il Premier britannico Gordon Brown e’ stato criticato dal dittatore Robert Mugabe, dello Zimbabwe, che lo ha definito “solo un piccolo puntino in questo mondo“. Niente parolacce, ma l’insulto e’ pesante comunque!

Gordon Brown
Sull’onda di queste dichiarazioni, che in un paese che fa del fair play la sua bandiera sono davvero pesantissime, il giornale ha voluto ricordare quale altre celebri battute del passate hanno infiammato gli animi politici di tutto il mondo. Stilando una vera e propria top ten.
La maggior parte degli insulti contenuti, ovviamente, riguarda l’Inghilterra. Ma c’e’ spazio anche per il nostro paese, che in questo campo non puo’ essere seconda a nessuno. L’Italia e’ l’unica eccezione, infatti, a questa classifica tutta occupata da insulti Made in Britain. Con buona pace dell’aplomb della Regina!
Ecco allora la top ten degli insulti politici secondo il Times:
- Romano Prodi contro Silvio Berlusconi. Il Times va a rivangare nel nostro passato per trovare un insulto che vede impegnati due uomini politici italiani, ovvero Romano Prodi e Silvio Berlusconi.
Ci troviamo nello studio di Porta a Porta, dove si sta tenendo uno dei tanto attesi faccia a faccia televisivi tra i due candidati premier alle elezioni politiche 2006. Sta parlando proprio Romano Prodi, che e’ evidentemente stanco delle accuse mosse contro di lui dal Cavaliere. E soprattutto e’ stanco dei continui dati che Silvio Berlusconi propone. E allora decide di citare una frase di George Bernard Show, il premio Nobel per la letteratura, e si rivolge al suo avversario politico con queste parole: “Berlusconi si attacca alle cifre come gli ubriachi si attaccano ai lampioni“.
Questo l’unico insulto non inglese presente nella classifica: godiamocelo allora…:D
Video faccia a faccia di Romano Prodi e Silvio Berlusconi – 2006 - Winston Churchill contro Clement Attlee. Sir Winston Churchill e’ presente con due battute in questa classifica. Una risale ai tempi in cui, dopo la seconda guerra mondiale, venne eletto come primo ministro inglese Clement Attlee. L’ex primo ministro defini’ l’avversario politico come “Una pecora in abiti da pecora», riferendosi al proverbio “un lupo in abiti da pecora“.

Winston Churchill
- Winston Churchill contro Sir Stafford Cripps. Ancora Winston Churchill, questa volta diretto a Sir Stafford Cripps, un laburista, del quale a quanto pare non apprezzava le doti politiche: “There but for the grace of God goes God” (“Se Dio non si aiuta va a finire male pure Lui“), riprendendo il proverbio “There but for the grace of God go I” tradotto in “Se Dio non mi aiuta vado finire così anch’io“.
- Frederick Edwin Smith contro Winston Churchill. Ma Sir Winston Churchill venne anche insultato durante la sua lunghissima carriera politica. Lo statista inglese Frederick Edwin Smith parlo’ cosi’: “Winston ha speso i migliori anni della sua vita a preparare discorsi improvvisati“.
- Benjamin Disraeli contro William Gladstone. Secondo gli inglesi, fu l’epoca vittoriana quella piu’ proficua in merito agli insulti. I rivali storici Benjamin Disraeli e William Gladstone non usavano mezzi termini tra loro. Una volta Disraeli critico’ il suo avversario cosi’: “Non ha un solo difetto che si possa redimere“.
- Regina Vittoria contro William Gladstone. Pare che in epoca vittoriana questo William Gladstone non piacesse proprio a nessuno. Nemmeno alla Regina Vittoria. Tanto che la stessa sovrana una volta, riferendosi al suo comportamento troppo rozzo e poco consono alla corona, disse: “Il signor Gladstone si rivolge a me come se parlasse al pubblico“.
- Jonathan Aitken contro Margaret Thatcher. La legge proporzionale vale anche per gli insulti: piu’ il personaggio politico e’ in vista, piu’ viene insultato. Cosi’ e’ stato per Margaret Thatcher, una delle figure politiche che ne ha ricevuti di piu’. Come quella che ricevette dal conservatore Jonathan Aitken, che ad un giornale egiziano volle sottolineare la scarsa conoscenza della Lady di Ferro dei problemi mediorientali: “Probabilmente pensa che Sinai sia il plurale di seno” (per seno si devono intendere i seni nasali…).

Margaret Thatcher
- Lord St John of Fawsley contro Margaret Thatcher. Ed ecco il secondo insulto sferrato a Margaret Thatcher. Questa volta fu Lord St John of Fawsley ad essere poco cortese: “Quando parla senza pensare, dice ciò che pensa“.
- Denis Healey contro Geoffrey Howe. Il laburista Denis Healey non uso’ mezzi termini per criticare il ministro Geoffrey Howe: “E’ come essere criticato da una pecora morta“.
- Alan Clark contro Douglas Hurd. E cosa dire, per concludere, della battuta che Alan Clark riservo’ a Douglas Hurd? “Potrebbe avere anche una pannocchia nel sedere“.
Certo che avrebbero potuto metterne anche di un po’ piu’ recenti… E poi l’Italia e’ la patria degli insulti politici: chi non si ricorda come chiamo’ Silvio Berlusconi gli italiani che nelle elezioni 2006 avrebbero votato per Romano Prodi?
Quali sono gli insulti politici che voi non dimenticherete mai?
Fonte | Corriere
Ven 20/06/2008 da Redazione in Margaret Thatcher, Romano Prodi, Winston Churchill












