Gli ex ministri del Governo Berlusconi lo sono ancora su Facebook: il social network non è aggiornato!

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facebook giorgia meloni

Ormai è passata una settimana da quando è stato formato il nuovo Governo Monti e una decina di giorni da quando Silvio Berlusconi si è fatto da parte, rinunciando al suo incarico da Presidente del Consiglio. Eppure Facebook non è ancora stato aggiornato, tanto che i profili di alcuni ministri, ormai ex per il nostro governo, risultano ancora nei loro ruoli. Succede, ad esempio, a Giorgia Meloni, che per il social network risulta ancora essere il Ministro della Gioventù. E non solo non lo è più da qualche giorno: il suo Ministero, infatti, non appare nemmeno più tra quelli indicati dal premier tecnico Mario Monti!

Le dimissioni di Silvio Berlusconi, che di fatto hanno coinciso con la caduta del suo ultimo governo, sono avvenute due sabati fa. Eppure secondo Facebook i ministri di Palazzo Chigi sono ancora quelli nominati dal Cavaliere: succede infatti che per due ex ministri del nostro governo sia ancora presente la nomina sul profilo.

facebook renato brunetta

Accade per Renato Brunetta, ex ministro della Pubblica Amministrazione e per Giorgia Meloni, ex Ministro della Gioventù. Dal loro profilo di Facebook, nonostante sia in vigore da una settimana il Governo Monti, risultano ancora al loro posto. Ma tranquilli, non si sono dimenticati di essere degli ex. E’ Facebook che è lento, almeno nel caso della Meloni.

L’intestazione di una pagina Facebook deve essere cambiata da Facebook, negli Stati Uniti. Ho fatto richiesta e sto aspettando. Non mi sogno nemmeno di tenere una pagina come ministro ora che non lo sono più, ma non voglio nemmeno chiuderla‘.

Insomma, Facebook: tutto il mondo ha capito che il governo Berlusconi non è più in carica, manchi solo tu! :)

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Jeppe 23 novembre 2011 22:50
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E sono piu che altro sul libro paga degli Italiani.

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Jeppe 24 novembre 2011 20:37
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Possiamo vedere come sia stato altalenante il debito pubblico italiano e i picchi a quale governo corrispondano, per quanto sia, come già detto, una analisi eccessivamente sommaria per attribuire delle colpe o dei meriti.

Vediamo riportati in maniera pulita ed ordinata e sommati su una media con base giornaliera i dati che si riferiscono ai vari governi nel tempo:

1946 – 1992 (circa 47.50 milioni di euro al giorno) I Repubblica
1992 – 1994 (circa 285.00 milioni di euro al giorno) governi Amato e Ciampi
1994 – 1995 (circa 330.10 milioni di euro al giorno) governo Berlusconi I
1995 – 1996 (circa 207.30 milioni di euro al giorno) governi Dini
1996 – 1998 (circa 96.20 milioni di euro al giorno) governo Prodi I
1998 – 2000 (circa 76.30 milioni di euro al giorno) governo D’Alema
2000 – 2001 (circa 124.50 milioni di euro al giorno) governo Amato
2001 – 2006(circa 124.30 milioni di euro al giorno) governo Berlusconi II e III
2006 – 2008 (circa 97.50 milioni di euro al giorno) governo Prodi II
2008 – 2011 (circa 217.80 milioni di euro al giorno) governo Berlusconi IV

Nei dati appena elencati, tratti dal discorso di Giannino, l’accumulo di debito pubblico in media giornaliera cresce dai 48 milioni di euro quotidiani che abbiamo accumulato fino al 1992 per arrivare alle mostruose cifre del giorno d’oggi, passando per le impennate dovute ai governi di emergenza degli anni di Tangentopoli, vivendo dei ribassi con i governi Prodi e D’Alema, schizzando vertiginosamente con il primo governo Berlusconi.
Non e il caso di commentare.

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Jeppe 25 novembre 2011 19:23
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Cari amici in ItaliaMario Monti e i suoi ministri sono sulla graticola
per i loro legami con poteri forti e banche: insieme possiamo cogliere la palla
al balzo per curare finalmente la nostra democrazia dal cancro del conflitto
d’interessi i membri del nuovo governo sono stati ai vertici di alcune
delle maggiori banche e aziende, e se non ci sara’ la dovuta trasparenza il
rischio che le loro decisioni saranno al servizio dei loro vecchi interessi
anziche di quelli dei cittadini. Ora un gruppo di parlamentari sta proponendo
una legge urgente per garantire che il governo e tutte le nostre istituzioni
siano trasparenti e al servizio dei cittadini, e ha chiesto l’aiuto di
AvaazChiediamo a Monti di pubblicare subito tutte le informazioni che
riguardano il reddito, le proprieta’ e i precedenti rapporti lavorativi dei suoi
membri di governo, e spianare cosi la strada per una coraggiosa legge sulla
trasparenza in Italia. Solo alla luce di queste informazioni potremo giudicare
le azioni del nuovo governo! Clicca sotto per firmare la petizione e fai il
passaparola con tutti: sara’ consegnata dai parlamentari chiave non appena
raggiungeremo le 75.000 firme//www.avaaz.org/it/monti_trasparenza_ora

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