Giustizia lenta: 21 mafiosi in liberta’ per inadempienza del giudice
Questa storia che ci arriva da Bari ci lascia davvero senza parole. Ventuno persone sono state scarcerate perche’ il giudice che doveva occuparsi del caso non ha depositato in tempo le motivazioni della sentenza di primo grado. E non si tratta di 21 delinquenti “normali”: parliamo di presunti mafiosi e di trafficanti di droga.
Queste 21 persone facevano parte di un maxi processo, chiamato Eclissi, che aveva visto arrivare al Tribunale di Bari 160 imputati, la maggior parte dei quali condannati in primo grado. 13 si trovavano agli arresti domiciliari, otto, invece, si trovavano gia’ in cella, in prigione. Ma non finisce qui, perche’ nel prossimo mese di ottobre usciranno di prigione anche altri 30 imputati, gia’ condannati a piu’ di dieci anni di galera.
Gran parte dei condannati fa parte del clan mafioso degli Strisciuglio, che operava proprio a Bari e in provincia. Ora queste persone torneranno in liberta’, perche’ il giudice che doveva depositare la sentenza e le sue motivazioni, per poter procedere poi al processo di secondo grado, non ce l’ha fatta. Troppa la mole di lavoro data ad un solo giudice, che nel frattempo e’ stata anche promossa. Rosa Anna De Palo infatti da qualche mese e’ il presiente del Tribunale dei minori di Bari.
La sentenza di primo grado risale al febbraio del 2008: ma in 15 mesi non ha avuto il tempo di consegnare il documento. Davvero una storia che lascia allibiti: se un solo giudice non e’ in grado di farlo, perche’ non permettere che qualcun altro lo aiuti? Soprattutto quando si parla di casi giudiziari cosi’ importanti: non stiamo parlando di persone che hanno rubato una mela, ma di presunti mafiosi!
Fonte | Leggo











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