Giù le mani dalla parata del 2 giugno

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Parata del 2 giugno

Il nuovo governo ha prestato solamente ieri il proprio giuramento ed è già polemica per una proposta avanzata da Rifondazione Comunista: abolire la parata del 2 giugno. La Festa della Repubblica è una recente conquista del nostro paese: fino a pochi anni fa, infatti, non era prevista. Ora qualcuno protesta perché non la trova legittima. Secondo la sinistra si tratta di una festa della guerra: e la parata dei militari in quel giorno per le vie di Roma ne sarebbe una dimostrazione. Finchè saremo in missione all’estero, sostengono quelli di Rifondazione, una festa simile non serve ad altro che a legittimare i nostri atti di guerra in un paese estero. Quindi niente parata per il 2 giugno. Peccato che alla gente, e a chi la guerra per la liberazione dell’Italia l’ha vissuta in prima linea, quella parata di rievocazione storica piaccia molto.

A mettere un po’ di ordine in tutta questa storia ci ha pensato il nuovo Ministro della Difesa, Arturo Parisi, che subito dopo aver prestato il giuramento al Quirinale si è affrettato a garantire che “la parata del 2 giugno non si tocca»”, per il semplice motivo che si tratta di una “festa popolare che la gente ama”. E la destra? Salvatore Cicu di Forza Italia dichiara: “Il 2 giugno non si tocca. Serve a ricordare i sacrifici dei nostri militari, cosa sottolineata anche da Bertinotti e Napolitano”. Era stato proprio l’ex Presidente della Repubblica a sottolineare l’importanza di questa parata per la storia della Repubblica Italiana che proprio in quel giorno si festeggia. La questione della parata è solo un pretesto per sollevare, a poche ore dal giuramento, il difficile tema della presenza militare all’estero e dell’antimilitarismo.

Gio 18/05/2006 da Patrizia Chimera

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Leonardo 18 maggio 2006 13:07
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Chi ben comincia……..

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Lilli 18 maggio 2006 18:18
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Cos’è cominciano con il proibizionismo?Io sono fiera di quella parata…

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Picchio 27 giugno 2006 09:00
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Vorrei chiedere (specie ai compagni tanto ligi contro il fascismo)perchè non propongono di ripristinare la vera festa dell’unità di Italia e cioè il 20 settembre (1870).Festa abolita da mussolini per far piacere al vaticano.

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Leo 6 maggio 2007 09:18
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io ho sfilato il 2 giugno 2004, sfilerò quest’anno e ne sono orgoglioso e fiero!
Coloro che ancora non hanno capito che una divisa non è sinonimo di guerra, coloro che son solidali con coloro che fanno attentati contro i nostri soldati all’estero nascondendosi dietro abiti civili, coloro che filosofeggiano un pacifismo di sinistra mi spieghino perchè la comunista urss, la comunista cina, la comunista Cuba etc hanno tutte un esercito e non di soli volontari e fanno parate. O loro non hanno capito cos’è il comunismo o non lo hanno capito tutte queste nazioni a socialismo reale…………. la prossima volta che ti rubano qualcosa non andare da polizia o carabinieri…….hanno una divisa…..son guerrafondai……. vai alla sede del tuo partito a fare la denuncia…….

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