Giovanni Senzani: libero il brigatista dopo 23 anni di prigione

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brigate rosse prigione

Giovanni Senzani, leader delle Brigate Rosse, esce di prigione dopo aver trascorso 23 anni della sua vita dietro le sbarre. L’uomo era diventato tristemente famoso in uno dei recenti periodi piu’ bui della storia italiana, quello delle brigate rosse. Era un criminologo, insegnava all’universita‘, fino a quando non decise di entrare, negli anni di piombo, nell’associazione politica, che con la violenza faceva le sue rivendicazioni. Di fatto, Giovanni Senzani assunse il comando delle Br dopo l’assassinio di Aldo Moro.

Giovanni Pellegrino, ex presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi, lo defini’ come il leader dell’ala piu’ sanguinaria, una figura atipica nell’ambito del terrorismo di sinistra del nostro paese. Si vociferava che avesse contatti con pezzi deviati dei servizi segreti.

I giudici che m’hanno esaminato negli ultimi dieci anni hanno potuto constatare che sono una persona cambiata e infatti hanno sentenziato l’estinzione della pena. Sono stato in galera 23 anni. Ho riconosciuto i miei errori davanti al tribunale di sorveglianza. Ora sono un uomo libero. La politica del resto l’ho abbandonata da un pezzo, ma non le mie idee di sinistra“, queste le parole dell’ex leader delle Brigate Rosse.

Oggi, Giovanni Senzani, che ha 68 anni, si dice cambiato, anche se non si e’ mai detto pentito o dissociato da quell’ideale di violenza: sono lontani i tempi dei sequestri e delle uccisioni, per i quali ha trascorso 23 anni della sua vita in prigione.

Fonte | Repubblica

Lun 25/10/2010 da Patrizia Chimera in ,

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