Giovani più tristi degli anziani

I pensionati d’Italia possono tirare un sospiro di sollievo: secondo una ricerca di “Voce Amica” sarebbero loro i più felici della penisola. Mentre i giovani italiani meriterebbero il premio di più tristi e meno inclini alla felicità. Non ci andava una ricerca per scoprirlo: basta vedere la poca soddisfazione che circola in giro. Le ragioni di tanta infelicità sono facili da ritrovare: la precarietà del lavoro e soprattutto quella dei sentimenti rendono la vita di tanti giovani insopportabile. I trentenni di oggi sembrano più vecchi, almeno interiormente, di tanti anziani e pensionati. Tutta colpa dell’amore e del lavoro.
L’associazione “Voce Amica” nata a Roma nel 1956 ha reso pubblico il suo rapporto annuale. Sono stati studiati più di diecimila casi. E la maggior parte di essi ha rivelato un quadro poco roseo della vita dei giovani di oggi. Se in passato la maggior parte delle chiamate giungeva da voci anziane e sole, oggi a contattare il telefono amico sono soprattutto i giovani dai 25 ai 45 anni, in cerca di un conforto e di una parola d’aiuto. La società e i problemi legati ad essa li schiacciano: e questo li rende infelici. Questo rapporto dovrebbe far riflettere molti politici.








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Commenti (2)
Per forza loro sorridono di più, alla pensione loro ci sono arrivati ,mentre i giovani vedono la pensione non solo lontana ,ma anche irragiungibile….. per non dire quasi un miraggio……
islena,concordo.ma non è solo il fatto della pensione..è ke i giovani pensano solo al giudizio degli altri e quindi spesso non ci si comporta come si vorrebbe.gli anziani ormai si sentono liberi,senza qualkuno ke gli giudichi.loro hanno fatto la loro vita,ormai c’è solo la libertà