I giovani amano l’alcol. Troppo.

Gli esperti lanciano l’allarme per il preoccupante aumento di giovani che sempre di più ogni anno si avvicinano all’alcol. Il 20 aprile si terrà la giornata mondiale sulla prevenzione del consumo di alcol: tra i temi del giorno ci sarà proprio il rapporto tra i giovanissimi e la bottiglia. Le ultime ricerche effettuate in materia dal Ministero della Salute sono veramente da allarme rosso: pensate che più della meta delle vittime della strada è causata dall’abuso di alcol. Solo nel nostro paese ogni anno perdono la vita 200 giovani a causa della guida in stato di ubriachezza. I meeting che si terranno in occasione della giornata mondiale sulla prevenzione del consumo di alcol serviranno proprio a studiare un piano di prevenzione e di informazione per evitare che sempre più ragazzi si attacchino alla bottiglia.
A preoccupare molto gli esperti è anche l’età di chi comincia a bere. Tra gli adolescenti è una pratica ormai in voga da anni, soprattutto per le ragazze: bere alcolici vuol dire dimostrare agli altri di essere qualcuno. E in caso di timidezza scioglie le persone. Pensate che l’età media in cui si inizia a bere è scesa ai 12 anni. A quell’età sono ancora bambini, non dovrebbero neanche sapere come è fatta una bottiglia. I medici sono preoccupati: da un punto di vista strettamente medico prima dei quindici anni l’apparato digerente dell’uomo non è completo. Assumendo bevande alcoliche si mette in serio e grave pericolo il nostro organismo. Teoricamente una normativa che vieti di vendere alcol ai minori di 16 anni ci sarebbe: ma in quasi nessun locale pubblico viene messa in atto. Oltre ai piani di prevenzione e informazione, bisognerebbe anche far rispettare questa semplice legge.
Mar 18/04/2006 da Patrizia Chimera







