Giornata della memoria, Napolitano e Monti ricordano la Shoah

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giornata della memoria monti

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha celebrato con trasporto e commozione la giornata della memoria. Napolitano ha tenuto il suo discorso davanti ad una platea di studenti, ai quali ha sottolineato l’importanza di preservare la memoria degli avvenimenti passati per avere la capacità di costruire il futuro evitando quei rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza e di violenza che frenano la crescita dell’Italia e dell’Europa.

Il Napolitano è apparso visibilmente commosso in due occasioni. La prima è stata in concomitanza con il ricordo del suo viaggio ad Auschwitz, e poi quando ha citato una frase del cancelliere tedesco Angela Merkel, ” ‘Se non avessimo l’Europa forse anche la nostra generazione si farebbe la guerra’: ecco perchè occorre essere vigilanti e fermi contro ogni ricaduta nel nazionalismo, nella ricerca del nemico, nel rifiuto del diverso”. Anche il Presidente del Consiglio è intervenuto per celebrare la giornata della memoria.

La Giornata della memoria intende ricordare in Italia e in tutto il mondo il momento in cui le truppe sovietiche sono arrivate ad Auschwitz. Si tratta di un momento molto importante che intende far leva sulla memoria collettiva, finché si possano evitare altri episodi di antisemitismo e di intolleranza, che hanno intaccato i valori fondanti della nostra società e della nostra convivenza civile. È questo il concetto sottolineato dal Presidente del Consiglio Mario Monti in occasione della Giornata della memoria. Il ricordo di Monti va anche alla comunità ebraica, dolorosamente toccata dall’evento.

Il Presidente del Consiglio ha anche messo in relazione la Giornata della Memoria con il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Ecco che cosa ha dichiarato in proposito: “Secondo le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stato occasione di un compiuto esame di coscienza collettivo e momento per interrogarsi sul valore della convivenza civile e sulla credibilità delle istituzioni, non di meno la Memoria cui ci richiama il 27 gennaio offre l’occasione per ancor più ampie riflessioni, dischiudendo l’orizzonte europeo.

Mario Monti ha sottolineato che occorre l’impegno e il coraggio di tutti ad ogni livello, perché il ricordo della Shoah è alla base anche dei valori dell’Unione Europea: libertà, democrazia, uguaglianza, dignità umana.

Per Monti l’obiettivo fondamentale da conseguire è quello di affermare la pace e la giustizia e la libertà di ogni uomo, anche per superare ogni crisi che siamo chiamati ad affrontare.


Ven 27/01/2012 da Gianluca Rini

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Cesara 27 gennaio 2012 15:37
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Per gli Stati membri dell’UE è un’occasione per riflettere perchè la Germania debba avere il comando dell’Europa con un passato del genere questa Nazione dovrebbe esssere isolata. Le agenzie di rating americane quasi certamente giudate dai banchieri ebrei fanno bene a cercare di sabotare la moneta unita europea. così con la fine dell’euro è la Germania a metterci la faccia, ovvero il fallimento dell’euro. Sarebbe una rivincita per gli ebrei.

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