Giornata contro la violenza sulle donne: per dire basta in tutto il mondo, anche in Italia

Oggi si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Una data emblematica quella del 25 novembre, scelta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1998 per non dimenticare. Era il 25 novembre del 1960 quando le tre sorelle Mirabal, eroine della lotta di liberazione contro il dittatore Rafael Leònidas Trujillo, padre e padrone della Repubblica Dominicana per trent’anni, furono rapite, torturate, strangolate e poi gettate da un burrone per simulare un incidente. Un episodio tra i più tremendi, simbolo ancora oggi delle barbarie che si consumano in tutto il mondo contro le donne, anche in Italia.
I numeri raccontano una realtà aberrante: nel mondo una donna su cinque ha vissuto in prima persona episodi di violenza, spesso, troppo spesso, tra le mura domestiche. Escluse dall’istruzione, dalla politica e dall’economia, vittime della mancanza di assistenza sanitaria anche durante la gravidanza in tanti, troppi paesi del mondo (350mila le donne morte di parto secondo i dati di Amnesty International), le donne continuano a soffrire in ogni angolo del globo, Italia compresa.
Nel nostro Paese le cifre dipingono uno scenario orribile: sette milioni di donne sono vittime di violenza, secondo dati Istat, una donna su tre tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza da un uomo e nel 63% dei casi davanti agli occhi dei figli.
Le più colpite sono le più giovani, tra i 16 e i 24 anni, e nella maggior parte dei casi tra le mura di casa. Nel 69,7 % dei casi è il partner o un conoscente (17,4%). Un milione e 400mila ragazze hanno subito violenza sessuale prima di compiere 16 anni.
Oggi esiste anche un altro tipo di abuso, lo stalking. Una vera persecuzione da parte di ex compagni, mariti e fidanzati e che arriva fino a gesti estremi, irreparabili.
La giornata nasce per ricordare queste vittime, lasciate spesso sole. Preoccupano infatti i dati del calo delle denunce (-25% nei casi di stalking, il 96% delle vittime di violenza in famiglia preferisce tacere), nonostante l’aumento delle vittime.
Dagli 84 casi di femminicidio del 2005, si passa a 127 nel 20120 (dati Società Italiana delle Storiche, “Genesis” a.IX, n.2, 2010) e il fenomeno non accenna a diminuire. Per questo oggi si ricorda a tutti, agli uomini ma anche alle donne, che la violenza si deve combattere. Tutti i giorni.
Ven 25/11/2011 da Lorena Cacace in Violenza




![Tokyo Skytree, il simbolo del Giappone che rinasce [FOTO]](http://static.haisentito.it/haisentito/fotogallery/147X94/52017/tokio-skytree-vista-dal-basso.jpg)

![Le ultime parole di un ragazzo morente: la tragedia di Shaun [VIDEO]](http://static.haisentito.it/147X94/www/haisentito/it/img/shaun-video.jpg)




![Terremoto in Emilia, sette i morti e più di 3mila gli sfollati: prima notte nelle tendopoli [FOTO&VIDEO]](http://static.haisentito.it/haisentito/fotogallery/90X58/51975/terremoto-in-emilia-sette-i-morti.jpg)
