Giorgio Napolitano scioglie le camere. L’Italia verso l’Election Day

La certezza non c’era, ma sin dal giorno in cui il governo Prodi è caduto, tutti gli italiani erano certi che presto saremmo ritornati al voto. E infatti oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ufficialmente sciolto le Camere. Ciò vuol dire che in tempi molto brevi l’Italia sarà chiamata al voto per eleggere il nuovo governo. E già si comincia a parlare di chi correrà da solo, di chi si candiderà con chi e di chi proprio non ne vuole più sapere.
Giorgio Napolitano ha annunciato ai giornalisti la decisione, con il “rammarico di dover chiamare gli italiani alle urne senza che la riforma elettorale sia stata approvata“. Per lui è stata una scelta obbligata dopo che Franco Marini non è riuscito a mettere d’accordo tutti i partiti. “La decisione di sciogliere le Camere è divenuta obbligata visto l’esito negativo degli sforzi che ho doverosamente ocmputo nella convinzione che elezioni così fortemente anticipate costituiscano un’anonamlia rispetto al normale succedersi delle legislature parlamentari e non senza conseguenze sulla governabilità del Paese“.
Intanto, cominciano a formarsi le coalizioni. Mentre il Partito Democratico fa sapere che, con tutta probabilità, correrà da solo, dall’altro la Casa delle Libertà cerca di riunirsi. E Romano Prodi ha annunciato che non si ricandiderà per le prossime elezioni politiche. Elezioni che potranno tenersi il 13 aprile prossimo, in un grande Election Day, per riunire, oltre alle politiche, anche le amministrative.








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