Giorgio Napolitano: il processo breve finira’ come il Ddl sulle intercettazioni

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Giorgio Napolitano, da Venezia, interviene in merito alla questione del processo breve, ritornata in auge negli ultimi giorni con le parole del Ministro della Giustizia Angelino Alfano. Il Capo dello Stato, che verra’ interpellato sulla questione di questo disegno di legge, ricorda ai giornalisti che gli fanno domande quello che e’ accaduto alla Legge Bavaglio, al Ddl sulle intercettazioni telefoniche. Secondo lui, la storia del processo breve fara’ la stessa fine. Intanto in serata Frattini ha scritto una lettera al Ministro degli Esteri dell’Unione Europea per spiegare i perche’ di questa legge.
“Su queste cose ho già detto tante volte mentre si discuteva della legge sulle intercettazioni. Sapete che fine ha fatto quella legge?“, queste le parole di Giorgio Napolitano ai giornalisti in merito al processo breve. Il Capo dello Stato chiede poi loro: “Siete informati su quale fine abbia il ddl intercettazioni?” e alla risposta di un cronista che afferma che il Ddl si trova su un binario morto, il Presidente risponde semplicemente con un “ecco…“.
Giorgio Napolitano e’ sicuro che ci sia una grande mole di ipotesi su quanto accadra’, ma secondo lui l’evoluzione sara’ benigna, nonostante la febbre politica che sta attraversando il nostro paese in questi giorni. Lui non fa previsioni: visto che sara’ coinvolto nella decisione finale, come sempre riflettere su cosa fare e poi motivare le decisioni prese.
Il suo compito, ora, e’ quello di leggere quanto viene detto per poi sciogliere i molti dubbi e punti interrogativi presenti al momento. Certo il clima politico che si respira non aiuta a lavorare serenamente. Quando un giornalista gli ricorda il clima infernale che sta vivendo la nostra classe politica, lui sorride e afferma che cerca di non sentirsi mai all’inferno.
Fonte | Repubblica
Gio 02/09/2010 da Patrizia Chimera in Legge, Mostra Cinema Venezia, Processo











