Giorgio Napolitano: celebrazioni per i 140 anni di Roma Capitale

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Foto: Celebrazioni 140 anni Roma Capitale

Giorgio Napolitano ha partecipato a Roma per i 140 anni dalla nomina della città come capitale del nostro paese. Alla cerimonia che si è svolta a Porta Pia hanno partecipato moltissime istituzioni: c’erano il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta e altri ancora. Tutti insieme per celebrare un importante anniversario, che arriva poco prima della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ovvero i 140 anni dalla scelta di Roma Capitale d’Italia.

“Rendo omaggio a Roma, più che mai capitale di uno stato democratico che si trasforma restando saldamente stato nazionale unitario“. queste le parole di Giorgio Napolitano in merito alle celebrazioni che si stanno svolgendo oggi a Roma. Il Capo dello Stato ha anche ricevuto in Campidoglio la cittadinanza onoraria: “Roma, e solo Roma, deve essere la capitale d’Italia“, questo il fulcro centrale del suo discorso, che ha ricordato anche Cavour, citando un suo passaggio. Il capo dello stato ha ricordato che niente può giustificare la sottovalutazione del ruolo della Città Eterna come capitale.

Il Presidente della Repubblica ha poi ringraziato la città per la sua capacità di accoglienza: qui si è sentito a casa, mai a disagio: “rendo omaggio a Roma, più che mai capitale di uno stato democratico che si trasforma restando saldamente stato nazionale unitario“.

Presente anche il Cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, che ha partecipato per la prima volta alle celebrazioni in ricordo della Breccia di Porta Pia. Il prelato ha ricordato che la presenza a questo evento rappresenta un riconoscimento all’indiscussa verità di Roma capitale del nostro paese, anche come sede del successore di Pietro. Il cardinale ha poi invocato la benedizione di Dio sulla nostra nazione, affinchè illumini i governanti nel perseguire il bene comune.

Fonte | Repubblica

Lun 20/09/2010 da Patrizia Chimera in

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