Gino Strada contro il governo italiano e quello afgano

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Gino Strada

Dopo l’uccisione dell’interprete di Daniele Mastrogiacomo e l’arresto del mediatore di Emergency, Rahmatullah Hanefi, Gino Strada sfoga tutta la sua rabbia e punta il dito contro Romano Prodi e Karzai. E dopo aver rivelato che il governo italiano pagò ben due milioni di dollari per la liberazione di Gabriele Torsello, la polemica tra Gino Strada e il nostro governo si amplia sempre di più. Tanto che l’opposizione ha chiesto spiegazioni chiare in merito.

Del riscatto di Gabriele Torsello, Gino Strada sa praticamente tutto, perchè fu proprio Rahmatullah Hanefi, il mediatore della sua associazione ora in manette presso i servizi segreti, a consegnare “per conto del governo italiano” i soldi del riscatto. “Rahmatullah si mise in macchina con la valigia contenente i due milioni di dollari pagati dal governo italiano per ottenere quella liberazione e da solo si reco’ nel luogo del pagamento del riscatto e riportò a casa Torsello, mentre quelli dei servizi segreti se ne stavano in una stanza al sicuro”.

Il mediatore è oggi accusato di aver avuto un ruolo strano durante la liberazione di Mastrogiacomo: i servizi segreti sospettano che si tratti di un doppiogiochista. Ma Gino Strada non ci sta e difende a spada tratta il suo collaboratore.

Fonte | Agi

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