Giamaica: gli scontri per il narcotrafficante Dudus continuano

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Narcotrafficante

La guerriglia in Giamaica non sembra aver fine. Il bilancio delle vittime, tra morti e feriti, comincia a salire e gli scontri rischiano di allargarsi anche nelle zone limitrofe alla capitale Kingstone. L’aeroporto della città è stato isolato per continue lotte tra i sostenitori di “Dudus” Coke e la polizia e il Dipartimento di Stato americano ha sconsigliato al momento di recarsi sull’isola caraibica; nella stessa capitale il governatore ha decretato lo stato di emergenza per almeno un mese.

Nella giornata di ieri la polizia giamaicana, con l’aiuto dell’esercito, ha effettuato un blitz nella notte in quella che era la roccaforte di uno dei boss del narcotraffico più potenti; molti gli arresti effettuati, tre i morti accertati ma del boss nessuna traccia.

Intanto però continua a salire il bilancio delle vittime a causa degli scontri che gli uomini di Coke stanno continuando nelle strade della città: oltre una cinquantina di corpi sono stati portati nella sola mattinata di ieri all’obitorio, più di duecento gli arrestati, un numero imprecisato di feriti.

Coke, 41 anni, è uno tra i più potenti narcotrafficanti e commercia droga con il Canada, gli Stati Uniti e il Regno Unito; la sua gang, gli Shower Posse, sono i responsabili di un centinaio di omicidi che sono stati commessi durante gli anni ’80 negli Usa. Non solo, ma è anche sostenitore del Labour Party, il partito politico al potere sull’isola e quindi del governatore Bruce Golding; finora si era quindi creata un’alleanza trasversale per impedirne l’estradizione. Con la promessa di un prestito da parte del Fondo monetario internazionale pari a 1,27 miliardi di dollari, il governo giamaicano ha però garantito agli Usa la consegna del noto boss.

Nessuno sa con certezza dove si trovi Christopher ‘Dudus’ Coke, se nel suo quartiere di ‘Tivoli Gardens’ oppure in qualche altra parte della Giamaica, o addirittura fuori dall’isola” ha riferito una fonte nella capitale. Intanto gli avvocati di Coke stanno trattando con l’ambasciata americana per negoziare la sua estradizione.

Immagine tratta da: www.corriere.it/gallery

Fonte | Corriere della Sera

Mer 26/05/2010 da Eleonora Gionchi in ,

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