Germania: tatuaggio con svastica? Chirurgo ebreo non opera

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

svastica medico ebreo

A Paderborn, in Germania, un chirurgo ebreo rifiuta di operare un paziente: aveva un tatuaggio con la svastica. Il medico, quando si è accorto che il suo paziente era probabilmente un neonazista, ha chiesto a un collega di sostituirlo. E’ uscito dalla sala operatoria, ha informato della cosa la moglie del paziente, dichiarando le sue ragioni di coscienza. Fortunatamente l’intervento è andato a buon fine, ma adesso scoppiano le polemiche: in questo caso è stato infranto il giuramento di Ippocrate? Ma procediamo con ordine.

Nell’ospedale di Paderborn un chirurgo ebreo si accinge a fare un intervento chirurgico di routine. Non è dato sapere nè il tipo di operazione, nè i nomi dei protagonisti di questa vicenda: le leggi sulla privacy in Germania sono molto severe.

Il chirurgo si accinge a iniziare l’intervento, quando si accorge che sul’avambraccio del suo assistito spicca un gigantesco tatuaggio con una svastica: l’aquila del Reich appollaiata sulla croce uncinata. La memoria dell’Olocausto è sempre ben presente in ogni ebreo (anche se, per esempio, in Inghilterra nelle scuole non se ne parla): il chirurgo in questione non se la sente di condurre l’intervento. Chiede a un collega di sostituirlo e esce dalla sala operatoria.

Adesso l’opinione pubblica è divisa. C’è chi sostiene le ragioni morali del medico, c’è chi invoca il giuramento di Ippocrate, che obbliga i medici a curare ogni tipo di paziente. Non è dato sapere se l’uomo col tatuaggio con la svastica denuncerà il medico: se è vero che il chirurgo potrebbe essere accusato di omissione di soccorso, in Germania ogni esibizione di simboli nazisti è un reato penale. Chi ha ragione secondo voi?

Fonte | Repubblica

Sab 13/11/2010 da Manuela Chimera in , ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento