Gemelline scomparse: il padre manda soldi alla ex compagna prima di suicidarsi
Continuano le ricerche delle gemelline scomparse, ma il giallo intorno ad Alessia e Livia, rapite il 31 gennaio, si infittisce sempre di più. Sembra che il padre delle due bambine, prima di suicidarsi, abbia mandato alla sua ex compagna circa cinquemila euro. Matthias Schepp, 43 anni, si è suicidato la sera del 3 febbraio, buttandosi sotto a un treno nella stazione di Cerignola: poco prima dell’insano gesto avrebbe spedito a Irina Lucidi, la donna da cui si era appena separato, tutti quei soldi. Da quel momento si sono perse tutte le tracce delle piccole Alessia e Livia.
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Il fratello della Lucidi ha commentato: “Ricevere i soldi ci preoccupa molto perché può voler dire che il padre non ha pagato qualcuno per occuparsi di Alessia e Livia come noi speravamo”. I soldi sarebbero arrivati a Ginevra solo due giorni fa: le lettere con cui viaggiavano avevano il timbro dell’ufficio postale di Cerignola.
Ricordiamo come Schepp alla fine di gennaio sottrae a Ginevra le due bimbe alla madre. Poi va in Provenza, in Marsiglia e qui preleva circa settemila euro e prende una nave per Salerno. Confermata la sua presenza in Italia il 31 gennaio: il titolare di una pizzeria di Vietri ha affermato che “Si complimentò per la pizza che gli avevo servito”. Però rammenta bene come con lui non ci fossero le due bambine.
La sera del 3 febbraio Schepp si suicida: il sospetto è che le bambine non siano mai partite per l’Italia. Le indagini dei Carabinieri intanto proseguono ininterrottamente: si controllano masserie e pozzi. Secondo le prime analisi dell’auto di Schepp, pare che da almeno tre giorni le bambine non fossero più in auto con lui.
Fonte | Corriere
Mer 09/02/2011 da Manuela Chimera in Suicidio


















