Gelmini e Lega Nord: nuovo scontro sulla scuola

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Mariastella Gelmini

Nuovo scontro al governo tra il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini e la Lega. Il motivo è la possibilità di posticipare in tutta Italia l’inizio del prossimo anno scolastico al 30 settembre. Ed è subito polemica, soprattutto all’interno della maggioranza. La senatrice del Carroccio Irene Aderenti ha infatti dichiarato che non sarebbe possibile un posticipo perché la direttiva europea prevede 200 giorni di scuola per gli studenti della Comunità che quindi non verrebbe rispettata.

La Aderenti ha poi aggiunto che nascerebbero anche altre problematiche, soprattutto per le famiglie “Estendere questa proposta a tutto il territorio nazionale significa mettere in difficoltà le famiglie e i lavoratori dipendenti perché la maggior parte di questi alla fine di agostoiniziano il lavoro. E dove mettono i bambini?

Dello stesso parere anche il Pd e l’Idv; entrambi hanno sottolineato che i problemi della scuola pubblica sono altri “Il mondo della scuola pubblica è sul lastrico, con i genitori che sono costretti a pagare addirittura la carta igienica, e il ministro si dice favorevole al posticipo dell’anno scolastico” ha fatto notare il vicepresidente dell’Idv, Fabio Evangelisti.

Divisi invece i sindacati della scuola. Da una parte la Cgil e Flc totalmente contrari alla proposta che, anzi, la ritengono un modo per prender tempo da parte del ministro per poter risolvere i molti problemi che l’entrata in vigore della nuova riforma prevede. Possibilista invece la Uil che ha fatto sapere, tramite Massimo Di Menna, che potrebbe essere interessante se il mese di settembre venisse utilizzato per attività parallele, quali corsi di recupero o integrazioni degli studenti stranieri, i quali secondo la riforma saranno il 30% nelle scuole di ogni ordine, oppure l’orientamento per chi comincia la scuola superiore.

Intanto la Gelmini ha Sky ha dichiarato di essere interessata a un possibile slittamento: “Si discute da tempo. Io sono molto aperta su questo. Il nostro Paese vive di turismo e a settembre si possono avere migliori opportunità economiche per le vacanze. Posticipare l’apertura dell’anno scolastico potrebbe aiutare molte famiglie e dare anche un aiuto al settore turistico. Vedremo come il Parlamento deciderà in merito“.

Immagine tratta da: www.cinetivu.com

Fonte | Corriere della Sera

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Davide Anzeloni 24 maggio 2010 20:47
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io sarei d’accordo sul fatto di posticipare l’inizio dell’ano scolastico,se cio serve ad aiutare le famiglie più in difficoltà.
Comunque il PDE L’ Idv hanno affermato che un’altro problema consiste nel denaro,la Gelmini ha detto che,con il turismo(perchè,si sa l’Italia è bella tutta)si potrebbero ottenere più soldi,ma se Berlusconi vuol fare le nucleari,causando cancro,scarti radioattivi e potenziali deformazioni della fauna,di bello ci resterebbe ben poco…
Quindi… diciamo NO alle nucleari e cerchiamo di ricavare enegia dal BIOGAS(oggi,in Italia,solo il 2% dell’energia è ottenuta dal biogas)
in tal modo avremmo un’Italia:più pulita(senza le zozze centrali nucleari) e più ricca di energia(il biogas crea più energia delle nucleari ed è pulito)

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