Gay aggredito a Roma: subito una legge anti omofobia

Il ragazzo gay aggredito a Roma qualche giorno fa è stato dimesso dall’ospedale ed ha chiesto al premier che venga subito fatta dal suo governo una legge anti omofobia. Il giovane, infatti, in un messaggio audio che è stato diffuso da Arcigay, ha chiesto al Presidente del Consiglio di emanare al più presto una legge contro l’omofobia, chiedendo che sia fatta giustizia, sia per il suo caso sia per tutti i casi di violenza contro gli omosessuali. Ed invita tutti a partecipare alla sfilata dell’orgoglio omosessuale che si terrà il prossimo 3 luglio proprio a Roma.
“Approvare la legge contro l’omofobia“, queste le parole del giovane 22enne rimasto vittima di un’aggressione, avvenuta nei giorni scorsi a Roma: “Credo ci sia bisogno di azioni concrete e voglio fare un appello al presidente Berlusconi affinché venga approvata la legge contro l’omofobia“.
Il giovane ragazzo, picchiato duramente nei pressi del Colosseo, è finalmente uscito dall’ospedale ed è tornato a casa. Per il momento lui preferisce non apparire in pubblico, per mantenere la sua privacy e permettere alle indagini di fare il loro corso.
Molti i commenti riguardo questa brutta storia. Vladimir Luxuria, infatti, ha detto che gli ultimi casi di aggressioni nei confronti di gay e trans hanno dei fattori comuni, come la giovane età degli aggressori e l’operare in gruppo. L’ex parlamentare ricorda che la promessa del ministro delle Pari opportunità di portare una proposta di legge sull’omofobia è stata disattesa: ora bisogna passare dalle promesse ai fatti.
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Fonte | Repubblica
Lun 31/05/2010 da Patrizia Chimera in Legge, Omosessualità , Roma












