Gaeta chiede risarcimento ai Savoia
Qualche tempo fa, la famiglia Savoia aveva chiesto un risarcimento all’Italia, per i tanti anni di esilio al quale erano stati costretti i membri maschili, dopo la seconda guerra mondiale e dopo il referendum che ha fatto diventare il nostro paese una Repubblica. Adesso la stessa sorte tocca ai Savoia: Gaeta ha iniziato un’azione legale contro Casa Savoia.
Il consiglio comunale di Gaeta, grazie al voto della maggioranza di centosinistra, ha avviato un’azione legale contro gli eredi della Famiglia Savoia. Ma cosa chiedono? Vogliono il risarcimento dei danni che vennero causati dall’esercito piemontese nell’assedio del 1861, quando i regnanti decisero di iniziare l’unificazione del nostro paese. Gaeta chiede per quei lunghi giorni di assedio una risarcimento di 220 milioni di euro.
“Si tratta di un momento storico per la cittĂ perchè finalmente potremo fare una istanza forte, se non altro per il riconoscimento morale, di quanto accaduto dal novembre 1860 fino al 13 febbraio 1861. Per questo chiederemo anche un risarcimento danni anche se è l’aspetto storico, voglio sottolinearlo, che ci interessa“. Il problema infatti e’ un altro: a quei tempi Gaeta pago’ molto, in vite umane, in seguito ai sanguinosi bombardamenti che interessarono la citta’. Ma non solo: Gaeta “ha vissuto un inesorabile impoverimento a causa della decisione di demanializzare molti tratti del territorio. Impoverimento che paghiamo ancora oggi“.
La risposta della famiglia Savoia non si e’ fatta attendere. Gli eredi dei re fanno sapere che l’assedio a Gaeta fu condotto dall’esercito piemontese, con i garibaldini e non dalla famiglia Savoia: “Il Comune di Gaeta dovrebbe fare causa allo Stato italiano, non ai Savoia, ma è tutta una cosa risibile“. Queste le parole di Filippo Bruno di Tornaforte, il portavoce di Casa Savoia. Vedremo come andra’ a finire questa storia!
Fonte | Il Sole 24 Ore
Lun 08/12/2008 da Patrizia Chimera in Famiglia Savoia, Tribunale






