G8 2010: la ripresa dalla crisi economica e’ ancora lontana

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In questi giorni, in Canada, i grandi della terra si sono riuniti per un G8 nel quale era impossibile non parlare della crisi economica che ha colpito il mondo intero. Crisi che non e’ ancora stata debellata e che continua a mietere le sue vittime. I leader mondiali, riuniti nella localita’ canadese di Huntsville, nell’Ontario, hanno discusso a lungo sulle strategie da adottare per uscire dal periodo piu’ nero della recente storia economica mondiale, convenendo su un punto decisamente importante: la ripresa del mondo intero e’ ancora molto lontana e c’e’ ancora molto da fare.

La ripresa per uscire dalla crisi economica e’ gia’ iniziata, ma e’ comunque molto fragile. Una crisi che ha messo a rischio molti dei progetti di sviluppo pensati, come la lotta alla poverta‘ proposta dalle Nazioni Unite. Nelle conclusioni finali del G8 si legge che “la crisi economica ha messo a nudo ed esacerbato vulnerabilità già insite nelle economie globali integrate, negli sforzi di sviluppo e nella sicurezza collettiva“, rilevando che “in un momento in cui la ripresa prende piede, ci troviamo a un crocevia: qui, la speranza e l’ottimismo nascenti possono essere incanalati verso la costruzione di società più sicure, eque, partecipative e sostenibili in tutto il mondo, prestando al contempo un’attenzione via via maggiore al miglioramento e alla valutazione efficace del benessere dei popoli“.

Nel 2000, inoltre, le Nazioni Unite avevano fissato 8 obiettivi per il Millennio, che impegnavano gli stati ad adottare politiche destinate a combattere la poverta’, ad incrementare l’istruzione elementare nel mondo, a promuovere l’uguaglianza di genere, a ridurre il tasso di mortalita’ infantile, a migliorare la salute delle donne madri, a fermare la diffusione delle malattie piu’ letali, assicurando anche la sostenibilita’ ambientale entro il 2015. Obiettivi che sono messi a rischio dalla crisi e per questo i paesi membro sono chiamati ad impegnarsi di piu’, per non dimenticare i nodi al fazzoletto fatti.

Nessun accordo e’ stato, invece, raggiungo per la tassa sulle banche, per farle contribuire a coprire i costi derivanti ai rischi che loro stesse creano nell’economia mondiale.

Nel video qui sopra, le proteste dei manifestanti al G8 in corso di svolgimento.

Fonte | Corriere

Dom 27/06/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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