G8 2009: terremotati, Yes we camp
Singolare protesta all’Aquila, dove in questi giorni si terrĂ il G8, il summit dei grandi della terra, che tratteranno di temi importanti a livello internazionale. Le popolazioni colpite dal terremoto del 6 aprile 2009 hanno voluto far sentire la loro voce.
Molte le proteste che in questi giorni accompagnano il G8. Se durante il telegiornale abbiamo visto due signori vestiti da Don Chisciotte e Sancho Panza, mentre leggevano dei proclami nei campi, ecco che i terremotati vogliono far sentire la loro voce di protesta.
In onore di Barack Obama e della sua celebre frase da campagna elettorale, “Yes we can“, ecco che su un prato, ma anche su alcuni muri delle cittĂ , è spuntata la scritta “Yes we camp“, seguita dalla frase in inglese “noi non ce ne andiamo“.
La scritta è visibile da molto lontano, la collina è infatti visibile sia dall’autostrada, da dove arriveranno i grandi della terra, ma anche dalla Caserma della Guardia di Finanza, dove si terrĂ il meeting. Così tutti dovranno pensare ai terremotati d’Abruzzo.
“Ci sembrava un modo ironico per ricordare alle delegazioni presenti al vertice che 25mila persone sono ancora nelle tende“, come ci dice Piero De Santis, del comitato Ara.
Mer 08/07/2009 da Patrizia Chimera in G8, Terremoto


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