I fumatori americani contro la Philip Morris

Il Wall Street Journal ha riportato una notizia importante per tutti i fumatori. L’azienda produttrice di sigarette Philip Morris è stata condannata a risarcire una donna americana, il cui marito era morto tumore ai polmoni. La Corte ha respinto il ricorso dell’azienda e l’ha costretta a pagare un risarcimento di 79,5 milioni alla vedova. Una sentenza che, con tutta probabilità, non rimarrà isolata.
Molti ex fumatori pentiti, sulla scia di questa vittoria, stanno infatti intentando causa alla Philip Morris. L’azienda è accusata di aver sostenuto per 40 anni una campagna pubblicitaria per minimizzare i danni arrecati dalle sigarette. Si tratta sicuramente di una sentenza che farà storia. E non si concluderà certamente con questa causa.







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Commenti (4)
Marlboro and Chester are good
Non capisco. Nessuno li ha obbligati a fumare. Se fanno la pubblicità di un trapano e qualcuno si trapana una mano, è colpa della casa produttrice che non aveva avvisato che trapanarsi una mano fa male?
aphrael tu hai ragione,ma 1 volta nn si conoscevano i danni arrecati dal fumo.e le ditte produttrice facevano di tt x nascondere i rischi derivanti dal fumo.oggi sarebbe 1 idiozia intraprendere cause del genere:credo ke con le ultime scritte sui pakketti sia kiaro il concetto!
Cara Aphrael, come si intuisce che Lei non è mai stata una fumatrice!!!!!!