Francia: Le Monde accusa Sarkozy di spionaggio

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Le Monde

Nuovi guai per Nicolas Sarkozy: il Le Monde, uno dei giornali più letti e conosciuti in Francia, accusa il presidente francese di spiare la redazione del quotidiano per scoprire la fonte che diede inizio al caso Bettencourt. Sul Le Monde del 17 luglio scorso si leggeva: “Il marito di Florence era il ministro delle Finanze, lui mi ha chiesto di assumerla e io ho accettato, per fargli piacere“, una frase presa dall’interrogatorio fatto a Patrice de Maistre, gestore della fortuna Bettencourt. Un pezzo che a metà luglio fece parecchio infuriare l’Eliseo che cominciò a dare la caccia alla fonte anonima della redazione che alla fine venne scoperta: David Senat, per sette anni fedele consigliere della Guardasigilli Michelle Alliot-Marie; ora Senat è stato allontanato da Parigi per svolgere “l’urgente e ormai irrimandabile” compito di verificare le condizioni per l’apertura di una Corte d’Appello alla Caienna. E Le Monde sporge denuncia contro ignoti.

Il caso Bettencourt sta animando la vita dell’Eliseo ormai da quest’estate; dopo la perquisizione fatta al partito di Sarkozy, ora Le Monde accusa il presidente di aver usato i servizi segreti per scopi personali, dopo aver deciso di mettere sotto controllo la redazione del quotidiano per scoprire la fonte di alcune rivelazioni pubblicate. Un caso che si sta ingigantendo sempre di più di giorno in giorno: prima l’evasione fiscale, poi il conflitto d’interesse da parte del ministro Woerth che fa assumere sua moglie, un possibile caso di finanziamento illecito della campagna elettorale di Sarkozy e ora questo, il coinvolgimento dei servizi segreti nel lavoro della stampa. E così mentre ieri il noto quotidiano titolava in prima pagina “Affaire Woerth, l’Eliseo ha violato la legge sulla segretezza delle fonti dei giornalisti“, da parte sua l’Eliseo si è affrettato a smentire nonostante le prove nelle mani del Le Monde.

Il giornalista, autore dell’articolo, è Gerard Davet e continua a proteggere la sua fonte sottolineando che, anche dopo la cacciata di quest’ultima, le notizie sono state sempre e comunque pubblicate: “L’iniziativa viene dal vertice del giornale, tutta la redazione è d’accordo. Siamo sicuri di quello che abbiamo scritto, non si può permettere tutto” ha concluso Davet. Intanto nella serata di ieri il direttore generale della polizia, Frederic Pechenard, ha cambiato linea difensiva: c’è effettivamente stata un’azione dello spionaggio giustificata dal fatto che era giunta ai servizi segreti la voce di una fughe di notizie da parte di un alto funzionario, come infatti è stato. Periodo nero dunque per Sarkozy e per la sua maggioranza che ieri ha dovuto ritirare la circolare riguardo all’espulsione prioritaria verso i Rom.

Fonte | Corriere della Sera

Mar 14/09/2010 da Eleonora Gionchi in

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