Francesco Storace contro Giorgio Napolitano: è polemica sui senatori a vita

Tutta era nato da una provocazione di Francesco Storace, che aveva commentato sarcasticamente l’ultimo salvataggio della maggioranza in Senato, grazie al voto e alle “stampelle” dei senatori a vita. Giorgio Napolitano aveva chiesto più rispetto per persone come Rita Levi Montalcini, che hanno contribuito a rendere grande il nostro paese. Ma se pensate che la polemica sia finita qui vi sbagliate. Storace ha continuato la bagarre, attaccando il Presidente della Repubblica.
“Giorgio Napolitano non ha alcun titolo per distribuire patenti etiche. La smetta di soccorrere un governo moribondo a difesa di una signora talmente importante che anche quest’anno, come ha ricordato ieri il presidente Calderoli, costerà tre milioni di euro agli italiani”. Queste le parole che hanno scatenato le nuove polemiche nella classe politica italiana. E Francesco Storace rincara la dose: “Nobel o no i ricatti si chiamano ricatti e i voti dei senatori a vita restano politicamente immorali. Come diceva fino a poco tempo fa un signore che la memoria l’ha persa a poco più di 55 anni”.
Dal mondo politico si sono levati voci di dissenso, sia da sinistra sia da destra. E Francesco Storace come ha risposto? Con una frase che rincara la dose: “‘Un bellissimo libro di Marcello Veneziani, Contro i barbari, afferma che chi trova un nemico trova un tesoro. Oggi l’hanno trovato quelli del tesoretto. Le critiche della casta provocano solo sbadiglio”.
Fonte | Adnkronos
Dom 14/10/2007 da Redazione in Francesco Storace







