Francesco Rutelli: crimini risolti con la banca del Dna

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Francesco Rutelli

La cronaca degli ultimi giorni ci rivela una situazione davvero difficile per il nostro paese: i tempi per risolvere crimini gravi, come i delitti, sono davvero lunghi. Ma per accorciarli, Francesco Rutelli lancia una provocazione: la banca dati del Dna, una raccolta del codice genetico delle persone, potrebbe essere una soluzione rapida ai crimini che invadono la nostra cronaca nera.

E secondo Francesco Rutelli la banca dati del Dna potrebbe già essere attiva in un anno: serve solamente “la volontà politica e l’adeguato supporto finanziario”. D’altra parte in molti paesi europei si tratta di una realtà consolidata da tempo. Ad esempio in Inghilterra, grazie a questa banca dati, gli agenti sono riusciti a rintracciare il 60 per cento degli autori dei crimini commessi.

Il direttore della polizia scientifica del Dipartimento della Pubblica sicurezza, Alberto Intini, tranquillizza chi teme che, in questo modo, sia minacciata la privacy dei cittadini: “Ma non ci sarà alcun controllo sociale i timori sono del tutto ingiustificati”.

Fonte | Il Tempo

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17 settembre 2007 10:27
Subtract karmaAdd karma

La banca dati del DNA?
La nuova dittatura biotecnologica, perchè state tranquilli che con la solita scusa di avere facilitate le indagini per trovare un assassino finiremo con l’ essere controllati nella nostra privacy volendo anche 24 ore su 24, potrebbe succedere come nel film del quale adesso mi sfugge il nome con protagonista Jim Carrey che scopre di essere spiato dalle telecamente fin dal giorno della nascita, che uscì nel 1998 ed ha anticipato in qualche modo il fenomeno sociale e mass-mediologico del reality show.
Una volta le dittature le facevano gli uomini, oggi la fanno le macchine e tutta questa super tecnologia alla quale siamo costretti, obbligati a sottometterci e che spesso viene utilizzata da chi non dovrebbeesserlo per fini illeciti.

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