Francesco Rutelli: crimini risolti con la banca del Dna

La cronaca degli ultimi giorni ci rivela una situazione davvero difficile per il nostro paese: i tempi per risolvere crimini gravi, come i delitti, sono davvero lunghi. Ma per accorciarli, Francesco Rutelli lancia una provocazione: la banca dati del Dna, una raccolta del codice genetico delle persone, potrebbe essere una soluzione rapida ai crimini che invadono la nostra cronaca nera.
E secondo Francesco Rutelli la banca dati del Dna potrebbe già essere attiva in un anno: serve solamente “la volontà politica e l’adeguato supporto finanziario”. D’altra parte in molti paesi europei si tratta di una realtà consolidata da tempo. Ad esempio in Inghilterra, grazie a questa banca dati, gli agenti sono riusciti a rintracciare il 60 per cento degli autori dei crimini commessi.
Il direttore della polizia scientifica del Dipartimento della Pubblica sicurezza, Alberto Intini, tranquillizza chi teme che, in questo modo, sia minacciata la privacy dei cittadini: “Ma non ci sarà alcun controllo sociale i timori sono del tutto ingiustificati”.
Fonte | Il Tempo
Dom 16/09/2007 da Patrizia Chimera in Francesco Rutelli, Polizia Scientifica







