Francesco Cossiga morto: la vita del presidente emerito della Repubblica

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Morto Francesco Cossiga

Francesco Cossiga e’ morto: all’eta’ di 82 anni si e’ spento l’ex Capo dello Stato, una figura molto importante per la politica italiana. Da giorni si trovava ricoverato presso il Policlinico Gemelli di Roma. Prima le notizie sulle sue condizioni stazionarie, poi questa mattina l’amaro risveglio con i medici che parlavano di un peggioramento della sua salute. Poi la morte, avvenuta, secondo fonti ufficiali, per crisi cardiocircolatoria. Secondo le voci che circolano, pare che lunedi’ l’ex Capo dello Stato ha ripreso conoscenza per pochissimi istanti. Per il suo ultimo addio, nessun funerale di stato: come da lui richiesto, solamente un picchetto di granatieri della Brigata Sassari.

Francesco Cossiga è stato l’ottavo presidente della Repubblica italiana, dal 1985 al 1992. Da allora, come tutti gli ex Capi di Stato, ha sieduto a Palazzo Madama con il titolo di senatore a vita. È stato ministro dell’interno nel terzo governo guidato da Giulio Andreotti (triennio 1976-1978) e rassegnò le proprie dimissioni dal Viminale in seguito all’omicidio Moro. In seguito fu anche capo di governo e del Senato. Fu il più giovane presidente a salire al Quirinale, all’età di 57 anni.

Cossiga era stato ricoverato in rianimazione al Policlinico Gemelli di Roma lo scorso 9 agosto per problemi respiratori. Una vita nelle istituzioni, piena di luci ed ombre e che ha attirato molte critiche negli anni più difficili della Repubblica. Assieme ad Andreotti e Zaccagnini fu tra i rappresentanti delle istituzioni più determinanti nel scegliere la linea della cosiddetta “fermezza” contro le Br nel caso del sequestro (poi omicidio) del segretario della Democrazia cristiana, Aldo Moro.

Nel dicembre 1991 in Parlamento fu presentata una mozione, da parte dell’opposizione, per mettere in stato di accusa il presidente Cossiga. A firmarla furono, tra gli altri, Luciano Violante, Marco Pannella, Nando Dalla Chiesa e Leoluca Orlando. Le accuse vennero però respinte perché “infondate” dal comitato interparlamentare che esaminò gli atti. A luglio il tribunale dei ministri accettò la richiesta di archiviazione per Cossiga,

Mar 17/08/2010 da Andrea Paternostro in

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