Francesca Rettondini sulla nave Costa affondata al Giglio: “Ho avuto paura”

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Francesca Rettondini sulla nave Costa affondata al Ciglio

C’era anche Francesca Rettondini sulla nave da crociera che si è rovesciata in mare al largo delle coste dell’Isola del Giglio. Lei era l’unica vip presente a bordo della Costa Concordia che, a causa di un incidente, causato probabilmente da un’avaria delle attrezzature di bordo, si è rovesciata nelle acque, causando la morte di tre persone, mentre moltissime altre risultano al momento ancora disperse. L’attrice italiana racconta la sua tragica esperienza, parlando del panico vissuto dalla gente. Tutti avevano paura di affondare.

Io ero come un ebete, non sapevo cosa fare‘, questo quello che Francesca Rettondini, celebre attrice televisiva italiana, ha raccontato all’Adnkronos. ‘Ho avuto paura. Ci siamo spinti tutti verso l’uscita. La gente era nel panico“. L’attrice ha poi confessato di aver avuto paura di affondare, nel profondo delle acque del mare, quando la nave ha cominciato ad inclinarsi sempre di più. Tutti puntavano i piedi per paura di andare giù e lei, come tutti gli altri, non sapeva cosa fare. Francesca Rettondini come moltissimi altri naufraghi ha trascorso la notte nella chiesa dei Santi Lorenzo e Massimiliano.

Foto Tragedia Isola del Giglio

La tragedia che è difficile anche spiegare, certo ci sarà l’esperto di turno che ci dirà come mai la nave da crociera “Concordia” si trovava a tre miglia dalla costa invece che a cinque, come mai non hanno funzionato o solo in parte le procedure di salvataggio, i minuti interminabili che sono passati dall’impatto con lo scoglio all’affondamento parziale della nave e tutte le altre cose.

Resta comunque una nave da crociera con oltre 4000 persone a bordo che è affondata a pochi chilometri dalla costa della Toscana in una notte d’inverno nel Mar Mediterraneo che è il più tranquillo del mondo. Il tutto all’alba del 2012 quando si pensava che le tragedie navali stile Titanic fossero relegate ai film oppure alle gite dal sapore un po’ macabro per i ricconi annoiati. Purtroppo non è così.

L’impatto è avvenuto ad ora di cena, anche qui una tragica coincidenza con la tragedia del Titanic di inizio secolo, quando la gran parte dei passeggeri si trovava nei saloni del ristorante. Un gran botto, le luci si spengono e passa qualche secondo per rendersi conto effettivamente di quello che sta accadendo. La voce dagli altoparlanti invita tutti ad indossare i giubbotti di salvataggio per poi avviarsi alle scialuppe di salvataggio. Da un punto di vista tecnico si è aperto uno squarcio sulla fiancata del “Concordia” di circa settanta metri e la nave si è inclinata su un fianco, come se si fosse appoggiata sul fondo del mare, in realtà è stata proprio la secca che c’è in zona ad impedirle di affondare e forse ad evitare un bilancio ancora più disastroso.

Nella photogallery a margine di questo articolo si può guardare la nave che inizia ad affondare, tutta illuminata. Lo si fa per segnalare la presenza ed ovviamente per facilitare i soccorsi, ma come si fa e non pensare almeno per un momento all’orchestra del Titanic che continua a suonare mentre la nave affonda condannando tutti a morte certa. Per fortuna siamo qui a commentare qualcosa di meno grave, anche se ci sono, potenzialmente, più di settanta persone che sono partite per una tranquilla crociera nel Mediterraneo e non sono più tornati a casa.

Sab 14/01/2012 da Fabio Pagano in

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