Formaldeide nei tessuti cinesi: l’allarme dell’ADUC

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vestiti

L’allarme questa volta è lanciato dalla Nuova Zelanda e riguarda i vestiti prodotti con tessuti di origine cinese. Sarebbero impregnati di formaldeide, una sostanza usata come conservante, in dosi 900 volte superiori a quelle consentite dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della SanitĂ .

In Italia a raccogliere l’allarme ci ha pensato l’associazione per i diritti dei consumatori ADUC, che sta cercando di far chiarezza sui controlli dei vestiti italiani importati dalla Cina, in quanto gran parte del vestiario italiano ha proprio questa provenienza. E sottolinea la pericolositĂ  della formaledeide, che usata inq uantitĂ  minima ha azione contro le muffe ed i batteri, ma in grandi quantitĂ  causa irritazione locale ed è cancerogena.

Non bastano quindi il dentifricio con l’anticongelante e i giocattoli imbottiti di piombo, ora dobbiamo anche guardarci dai vestiti alla formaldeide. Il consiglio dell’ADUC è quello solito, di lavare bene i capi appena acquistati ed arearli il piĂą possibile.

Fonte | Corriere

Mar 21/08/2007 da Redazione in , , , ,

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Anonimo 21 agosto 2007 17:40
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chiedete e pretendete sempre oggetti senza formaldeide.
macche lavarli non comprarli

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Aphrael 21 agosto 2007 17:44
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non penso che in etichetta scrivano: 50 % cotone e 50% formaldeide. Quello che mi chiedo è quale grado di competenza abbia chi fa i controlli.

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ZazĂ  21 agosto 2007 18:20
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ma non si usa nelle pompe funebri? così ti conservi meglio anche da vivo.

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CHIARA 30 ottobre 2009 20:04
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Maaahhh!!! è assurdooooo!!!! in questo cavolo di mondo nn ci si può fidare di nnt adesso pure i vestiti tossici ma andate ad ammazzarvi tutti

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