Fontana di Trevi dipinta di rossa: ecco i difensori del gesto

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Fontana di Trevi

C’è chi ha gridato allo scandalo vedendo la Fontana di Trevi dipinta di rosso. Chi è rimasto completamente indifferente a questo gesto di protesta. E, infine, chi ha difeso a spada tratta quello che molti hanno considerato un atto vandalico. Secondo alcuni, il presunto “vandalo”, di cui in realtà si ipotizza solamente l’dentità, è un vero e proprio eroe. Un erede degno del più grande Andy Warhol.

Domenica Ugo Nespolo scriveva sulla Stampa: “Fontana di Trevi Rossa. Finalmente! Evviva!”. Anche Ennio Morricone è d’accordo, anche se in parte: “Quel tizio si merita una multa, ma ha avuto davvero un’idea geniale”. E Roberto D’Agostino, inventore di Dagospia, racconta come la vicenda è stata vissuta sul web “È incredibile quante e-mail mi siano arrivate in poche ore. Tutte a favore del gesto d’arte. In fondo, davanti a quell’immagine della fontana rossa, anch’io ho pensato: oddio, è risorto Andy Warhol!”. E Oliviero Toscani, abituato a performance al limite, dichiara: “Ma sì, naturalmente i bigotti si sono spaventati, perché la creatività spaventa. Finalmente invece ecco una cosa fresca: che bello, che meraviglia, una fontana rossa di un rosso che non è sangue, non è violenza. Un’azione molto futuristica, non c’è dubbio. Roma che ha ancora le mestruazioni, Roma che non è in menopausa, può avere ancora bambini, è ancora fertile”.

E Graziano Cecchini, il presunto attentatore, vosa dice? Commenta in pieno stile futurista l’accaduto, dichiarandosi però innocente: “C’è il rosso del Red Carpet, il rosso Valentino e il rosso Ferrari. Ora c’è anche il rosso Trevi”. Sarà lui o non sarà lui il nuovo Andy Warhol?

Fonte | Corriere

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Giovanni 3 dicembre 2007 16:04
Subtract karmaAdd karma

Solo in italia…

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