Fiorello: ‘Via i vecchi ministri. La Gelmini al CEPU, Brunetta ai Ricchi e Poveri’

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La seconda puntata de “Il più grande spettacolo dopo il weekend” è iniziata con un bel carico di aspettative visto il grande risultato della prima uscita di Fiorello, che ha sfiorato il 40% di share ed i dieci milioni di spettatori. Dopo un’esibizione dei Coldplay, fuori dalla diretta tv, e la presentazione live di Michael Bublè parte il monologo introduttivo del padrone di casa che dopo aver salutato un po’ di ospiti presenti in platea prende spunto dall’attualità.

Anche questa volta si comincia con il governo, e come poteva essere altrimenti anche se, “Dobbiamo essere contenti perché abbiamo il nuovo governo certo un po’ più cupetto e serioso di quello precedente. Hanno fatto la foto ufficiale ed è uscita in bianco e nero! Però il professor Monti è amato dalle banche, può farci uscire dalla crisi facilmente. È talmente amato che quando passa davanti a un bancomat i soldi escono da soli”.

“Il nostro governo che ora non c’è più era più folkloristico, allegro. Per noi i testi erano pronti, bastava leggere i giornali: scandali, festini, intercettazioni. Pensate, Rocco Siffredi ha letto le intercettazioni telefoniche e si è dimesso. Ma ora tutto è cambiato anche in Rai e chi aveva a che fare con il sesso è stato mandato via: da Santoro e Ruotolo alla Dandini…. Se quel divano potesse parlare”. Lo spettacolo continua sulla falsa riga della prima puntata, è il Fiorello di sempre. Un varietà ben costruito, con dei momenti assolutamente divertenti. Il conduttore siciliano duetta da par suo con tutti gli ospiti. Con Laura Chiatti propone una versione personale di Twilight, Caparezza deve sottoporsi al giudizio di Morgano, ma il meglio è lo spezzone con Edwige Fenech.

Approfittando dell’attrice-produttrice, Fiorello si collega al presidente Sarkozy che sembra essere diventato il nuovo bersaglio dei comici italiani, dopo la Littizzetto, anche Fiorello lancia l’affondo, “A lei e alla sua compagnuccia di merende vorrei dire che non si mettano a ridere come hanno fatto l’altra volta perché Monti non è come Berlusconi, se Monti si arrabbia je parte de capoccia”. E poi la chiosa finale, “Sarkozy, non è che ha la testa è grande, è il corpo che è piccolo”.

Dopo averlo minacciato durante la prima puntata arriva il collegamento con il Grande Fratello, Fiorello mostra qualche secondo di trasmissione e poi chiede al direttore Mazza, “Ti immagini se beccavamo la pubblicità, ma si può fare questa cosa?”. Alla prossima puntata la risposta. Chissà se la Guzzanti si è divertita.

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Mogol_gr 22 novembre 2011 09:35
Subtract karmaAdd karma

“I Lunedì di Fiorello”.

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