Fiat, produzione in Serbia: Sacconi interviene sulla questione

Ora interviene nuovamente Maurizio Sacconi: dopo le dichiarazioni di ieri di Sergio Marchionne, sulla produzione in Serbia, presso lo stabilimento che realizzera’ la nuova monovolume del gruppo, anche il Ministro del Welfare e del Lavoro e’ costretto ad intervenire. L’Amministratore Delegato del Lingotto, infatti, ha sollevato un nuovo vespaio, annunciando il passaggio di testimone da Mirafiori alla Serbia, per la produzione della monovolume a targa Fiat e sottolineando che la produzione sarebbe rimasta in Italia, se i sindacati avessero tenuto una condotta piu’ seria.
Nel nuovo caso aperto dalla Fiat interviene ora Maurizio Sacconi: “Credo che si debba quanto prima riaprire un tavolo tra le parti per discutere l’insieme del progetto Fabbrica Italia, cioè quel progetto che vuole realizzare investimenti nel nostro Paese se accompagnati da una piena autorizzazione degli impianti secondo il modello già concordato a Pomigliano“.
Maurizio Sacconi ricorda che servono delle relazioni industriali cooperative: le minoranze e le attivita’ che bloccano la produzione, non incoraggiano gli investimenti nel nostro paese.
Anche Pierluigi Bersani e’ intervenuto in merito alla decisione della Fiat, sottolineando che il governo deve aprire un nuovo tavolo delle trattative. Roberto Calderoli, invece, e’ contrario alle affermazioni di Marchionne, sottolineando che la sua ipotesi non sta ne’ in cielo ne’ in terra.
Fonte | Corriere
Ven 23/07/2010 da Patrizia Chimera in Fiat, Governo, Sergio Marchionne












