Fiat: lo stabilimento in Serbia non uccidera’ Mirafiori

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Fiat Mirafiori

Gli operai di Fiat Mirafiori possono stare tranquilli: lo spostamento della produzione della nuova monovolume in Serbia, non cancellera’ lo storico stabilimento torinese. Questo il senso delle parole di Sergio Marchionne, che oggi e’ intervenuto presso la Sala della Giunta Regionale di Piazza Castello, a Torino, nuovamente per parlare del futuro del gruppo automobilistico ed in particolare di questa fabbrica. L’Amministratore Delegato del gruppo, infatti, ha detto che il trasferimento in Serbia della produzione del nuovo progetto della Fiat non danneggera’ in alcun modo Mirafiori.

Sergio Marchionne interviene per parlare del futuro della Fiat nel nostro paese, sottolineando che “il trasferimento in serbia non danneggia Mirafiori“. Queste le rassicurazioni esternate in occasione del tavolo approntato a Torino tra il governo l’azienda, i sindacati e gli enti locali, per parlare del futuro del Lingotto.

L’Amministratore Delegato della Fiat ha confermato anche il piano Fabbrica Italia, l’unica azienda, secondo lui, ad investire 20 miliardi di euro nel nostro paese: loro hanno posto le loro condizioni, non sono minacce, ma il gruppo non e’ disposto a mettere a rischio la sopravvivenza dell’azienda. “Dobbiamo avere garanzie che gli stabilimenti possano funzionare“, ha poi aggiunto.

Alla riunione erano presenti Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, leader di Cgil, Cisl e Uil, oltre che i segretari di Fiom, Fim, Uilm, Fismic e Ugl. Presenti anche Roberto Cota, presidente della Regione, Antonio Saitta, Presidente della Provincia, e Sergio Chiamparino, sindaco di Torino.

Fonte | Corriere

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